Tuesday, August 22, 2017

Eurotrip - Summer 2017.

Ciao cari lettori,
sono finalmente tornata dopo quasi due mesi in viaggio. Devo ammettere che quest'estate è stata molto intensa e ho avuto la possibilità di visitare tantissime città magnifiche. Dopo 3 settimane a Berlino a giugno, sono partita per un Eurotrip che è durato 12 giorni in giro per varie capitali europee.
Avevo iniziato a pianificare questo viaggio a gennaio, sei mesi prima dalla partenza, e quando è arrivato il giorno di partire non riuscivo a credere di star partendo davvero. Ero emozionatissima e felicissima di poter visitare finalmente delle città che da tempo, volevo vedere.
Ero partita con delle aspettative su tutte le città e posso dire che alcune città hanno rispettato le aspettative che avevo, altre invece mi hanno sorpresa!

La prima tappa del mio viaggio è stata Bruxelles.


Dire che Bruxelles mi ha stupito è poco. A dire il vero, i suoi tramonti, la sua arte e la sua atmosfera mi hanno fatto innamorare. E ammetto che non me l'aspettavo così. Ero partita con l'idea che la città non mi avrebbe fatto impazzire e sono ripartita con la voglia di rimanere lì ancora per qualche altro giorno. 
Bruxelles è una città viva, piena di giovani, di locali, pub e musica. Ed è stato l'inizio perfetto del viaggio. 








A Bruxelles ho anche avuto modo di vedere un'esposizione di Steve McCurry che è stata un'esperienza meravigliosa. Inoltre, l'Atomium è stata una delle altre esperienze che consiglio di fare. Andate a visitarlo ed entrate. 


La seconda tappa è stata la magnifica Stoccolma



Stoccolma mi ha fatto innamorare! Credo sia la città che in assoluto ho preferito durante questo Eurotrip. La zona di Gamla Stan (la città vecchia) è magnifica. E' un mix di stili architettonici. Vi sembrerà di essere in est Europa, in Italia, in Francia allo stesso tempo. Ed è una sensazione magnifica.



Tra i musei che ho preferito a Stoccolma c'è il Moderna Museet (museo d'arte moderna e contemporanea) che vi consiglio assolutamente di visitare se siete degli amanti di arte moderna come me!

La terza città che ho visitato è stata Oslo. 


Ad Oslo abbiamo trovato brutto tempo, apparte per pochissime ore il secondo giorno in cui sono riuscita a scattare delle belle foto ad Aker Brygge (il porto della città). 
Se Stoccolma è unica nel suo genere, Oslo è caratteristica. Oslo è una tipica città scandinava piena di edifici moderni, palazzi e tantissima natura.

Anche con Oslo è stato amore a prima vista. La città era splendida, nonostante il tempo e la pioggia. L'unica pecca delle città scandinave sono i prezzi, cosa che avevo già sperimentato a Copenaghen un anno fa, ma con un airbnb si può risparmiare davvero tantissimo!

Tra i luoghi che ho preferito ad Oslo : l'Opera che ho trovato magnifica è sicuramente un must per chi visita la capitale norvegese, il parco Vigeland, Aker Brygge e  la Galleria Nazionale (dove troverete tante opere di Munch tra cui il famosissimo Urlo) e il centro della città con tutti i suoi ristoranti e negozi.




Dopo vari giorni nella magnifica Scandinavia, è stata la volta di Varsavia.



Primissima volta in Polonia, come per gli altri paesi, e tanta voglia di scoprire questo paese dell'Est di cui avevo tanto letto. Ammetto di essere un'amante dell'est, come della Scandinavia, ma in maniera differente.
In Est tutto è economico, ed è anche così differente da ciò a cui sono abituata. E per questo mi piace.
Ero partita con delle aspettative negative sulla capitale polacca, ma devo dire che in parte mi sono ricreduta. 
Varsavia non è una città con tantissime cose da vedere, ma nonostante ciò non mi è dispiaciuta. Il centro è molto piccolo, ma carino e facilmente visitabile in poche ore.





Tra i luoghi MUST di Varsavia consiglierei assolutamente il Palazzo della scienza e della cultura da dove potrete vedere la vista sulla città che a parer mio era davvero spettacolare!
Inoltre, tra gli aspetti positivi di Varsavia ricorderei sicuramente i prezzi. Varsavia, infatti, è una città molto economica e mangiare bene a poco o dormire in un airbnb molto spazioso in centro città è possibile con un budget ridotto.


Ed infine...L'ultima tappa del viaggio è stata Atene!

Il mio Europtrip non poteva che terminare con una delle città che hanno fatto la storia dell'Europa.


Atene non mi ha entusiasmato, devo essere onesta. Non me l'aspettavo così distrutta e sporca. Ma nonostante ciò è stata una bella esperienza. Il cibo greco e la gente locale hanno reso la permanenza davvero speciale. Certo, il caldo non ha aiutato.
Sicuramente non consiglio di visitare Atene in estate perchè troppo calda. Le temperature ad inizi luglio erano di 35 gradi circa.

Tra i luoghi che secondo me dovrebbero essere visitati ad Atene : il Monte Licabetto e l'Acropolis e tra i piatti must : la mousakka, l'insalata greca, il tzatziki e la pita!


<3






















Monday, May 22, 2017

Le mie 5 capitali europee preferite!

Ciao a tutti cari lettori!
Eccomi qui con un nuovo articolo. Oggi, volevo parlarvi delle mie cinque capitali europee preferite. Non voglio metterle in un ordine ben preciso, creando una lista vera e propria, ma voglio condividere con voi quelle che più di tutte mi hanno emozionata e mi hanno fatto venire voglia di tornarci immediatamente.

Tra le capitali europee che più mi hanno stupito c'è sicuramente Kiev, capitale dell'Ucraina.
Kiev, per me, è stata una magnifica sorpresa perchè conoscevo davvero poco della storia di questo paese.  E' una città ancora fortemente sovietica, piena di chiese e monumenti medievali, piena di forti contrasti, di colori forti : il giallo, l'azzurro sono i colori predominanti che caratterizzano tutte le chiese della città. E' la città con la metropolitana più profonda al mondo. La città non è ancora una meta molto turistica, le persone locali spesso non parlano l'inglese ed è una città molto grande dove vivono più di 3 milioni di persone. Io consiglio vivamente di visitarla prima che diventi una meta turistica come la vicina Russia! Ve ne innamorerete perdutamente.



Kiev, Ukraine.


Un'altra città che mi ha fatto innamorare perdutamente è Copenaghen, capitale della Danimarca. Per gli amanti della Scandinavia, Copenaghen è un must. Se amate l'architettura moderna, i canali e le mille case colorate sui canali, Copenaghen è una delle mete che più vi sorprenderanno. Al contrario di molte altre capitali europee, è una città molto piccola, molto ben organizzata a livello di trasporti pubblici ed è molto facile visitarla a piedi date le sue dimensioni non troppo grandi. Copenaghen la consiglio a chi vuole fare un viaggio in compagnia, ma anche da solo. E' una meta sicura e vi piacerà tantissimo! L'unica pecca di Copenaghen e di tutte le capitali scandinave sono i costi. Rispetto all'Italia, infatti, si tratta di paesi con dei redditi molto alti, dunque non vi stupite se i prezzi saranno decisamente molto più elevati che da noi.



Copenaghen, Denmark.


In questa lista, non potevo non inserire Parigi. Probabilmente si tratta della capitale più turistica tra quelle che inserirò nella mia top five, ma si tratta di una città speciale. 
Io credo che Parigi sia una di quei posti in cui non puoi andare solamente una volta nella vita. La parte che più amo della capitale francese è sicuramente la sua arte che non finisce mai di stupire. Montmatre è la mia zona preferita. E' la zona degli artisti parigini e non che ogni giorno dipingono sulle strade di Parigi sotto l'immensa e magnifica Basilica del Sacro Cuore.


Paris, France.


Un'altra capitale che mi ha sorpresa quando sono andata è stata sicuramente Lisbona, capitale del Portogallo. Lisbona è una città viva, piena di luci, di colori, d'arte. E' la citta della saudade, che in portoghese significa "nostalgia". E' una città tutta in salita, è una città vintage, è la città dei tramonti più belli secondo me. 
Tra i miei posti preferiti c'è indubbiamente Barrio Alto, una zona dove tutti gli abitanti di Lisbona si riuniscono la sera. Ma adoro anche il Ponte 25 d'Aprile. Sedersi sulle rive del Tago e vedere la vista del ponte al tramonto non ha prezzo. 
Lisbona è una capitale giovane, è un posto dove non puoi non divertirti e assaporare ogni attimo che il Portogallo ti regala.


Lisbon, Portugal.


La capitale europea che più di tutte mi ha stupito negli ultimi tempi, invece è la capitale tedesca : Berlino. Berlino è una città alternativa, giovanile, piena di locali dove puoi ascoltare musica dal vivo, è la città dei festivals per eccellenza. E' una città che personalmente, trovo molto differente dal resto della Germania. Se visitate Francoforte, Amburgo o Monaco è come se Berlino fosse un mondo apparte.
Berlino è un centro di culture : ci vivono persone provenienti da tantissimi posti del mondo. E' una città moderna, piena di palazzi enormi e sicuramente una delle parti che preferisco di Berlino è Potsdamer Platz, una piazza in cui un amante d'architettura moderna potrebbe passare ore ed ore ad ammirarla.





Ed ecco, dunque, la mia top five! Non ho ancora visitato tutte le capitali europee dunque si tratta di una "top five" provvisoria. E invece, quali sono le vostre cinque capitali europee preferite? 



Stay tuned <3,
Giuls













Saturday, April 29, 2017

Perchè viaggiare mi ha cambiato la vita e come ho iniziato a farlo. La mia esperienza!

Ciao a tutti cari lettori! :) 
Spesso parlando con persone che conosco da poco tempo, mi viene posta sempre la stessa domanda "Come e perchè hai iniziato a viaggiare?" oppure, "Da dove è nata questa tua passione?" e spesso ci sarebbero così tante cose da dire che oggi, ho deciso di condividere con voi in questo nuovo post.


Jacksonville Beach, Florida (2013)

In realtà, il mio essere nomade e sempre in giro per il mondo parte da quando non ero ancora nata. Mia mamma è sempre stata un'amante dei viaggi ed ha sempre creduto nell'importanza di viaggiare e dunque, sin da quando ero nel pancione di mamma, viaggiavo.
Non erano viaggi molto lunghi, a dire il vero, principalmente si trattava della tratta Milano-Catania o Catania-Milano con Alitalia. Con il passare degli anni, quando iniziavo ad essere un po' più grande, mia mamma ha preso la decisione di viaggiare con me almeno una volta all'anno alla scoperta di nuove città europee e non.

Io credo che tutto sia partito da lì. Preparare il mio zainetto, la mia valigia per andare in una città nuova mi emozionava. Sin da bambina, ero incuriosita da tutto ciò che era diverso e lontano da me. Questa è una delle ragioni per cui tutti i bambini dovrebbero viaggiare, a mio parere.

Tra i tanti viaggi con mia mamma, ne ricordo uno che credo sia stato indispensabile per far avvenire nella mia vita una grande svolta. Avevo dodici anni ed io e mamma ci siamo avventurate per l'Inghilterra. Una volta arrivate a Londra, mi resi conto  di quanto il mondo fosse grande, quasi immenso. Mi rendevo conto che la realtà non era quella che stavo vivendo. No, non potevo fermarmi unicamente alla realtà del paese in cui vivevo. Per le strade di quell'immensa città, vedevo persone di tutti i tipi, vedevo quanto l'apertura mentale potesse vincere su tutto in una città così grande, dinamica e piena di diversità. 

Quel viaggio di due settimane mi insegnò tanto e da lì dissi a me stessa che una volta iniziato il liceo, sarei partita per un anno o sei mesi all'estero. I primi anni di liceo passavano in fretta ed io non vedevo l'ora di avere l'età giusta per poter fare un'esperienza più lunga all'estero. Non stavo più nella pelle.

Così, circa quattro anni fa, una volta terminato il secondo anno di liceo, decisi di fare le mie prime esperienze all'estero da sola. Volevo partire, volevo andare lontano. Avevo voglia di aprire i miei orizzonti più di quanto non avessi mai fatto. Desideravo scoprire il continente americano, principalmente il sud : l'Argentina, il Cile, il Costa Rica, ma alla fine come sempre la vita ha qualcos'altro da riservarti. Quell'estate, infatti, partii per un mese, ospite da una famiglia ospitante. Direzione : America. Ma non si trattava della parte d'America in cui sognavo di andare, bensì la mia destinazione sarebbero stati gli Stati Uniti.

Così il primo luglio del 2013 partii da Milano per New York e da lì poi, per Orlando (Florida). Un volo di ben 16 ore. Dire che quell'esperienza mi ha segnato è dir poco. E' stato il momento in cui concretizzai tutto ciò che avevo provato, vissuto e sperimentato a Londra. Questa volta, però, i protagonisti non erano i passanti che vedevo per le strade della capitale inglese, bensì io : una ragazza di soli quindici anni che voleva scoprire il mondo.








Jacksonville, Florida.


Sempre quell'estate, avevo vinto una borsa di studio per partire per due settimane a Parigi e così pochi giorni dopo essere tornata dalla Florida, partii per quella nuova esperienza francese.
. In realtà, mi sentivo già diversa. La Florida, in così poco tempo, mi aveva cambiata.
Ero una persona nuova : una persona molto più socievole ed aperta.



Così ad agosto, partii per la Francia per due settimane. Quella Francia che mi ha regalato persone bellissime che tutt'ora rimangono presenti nella mia vita. 
In realtà, non riuscivo a capire come tutto ciò stesse succedendo nella mia vita. Da un lato, mi sentivo in un film, incredula di vivere tutte quelle magnifiche esperienze, dall'altro invece, non pensavo che quella vita potessi viverla proprio io ed ogni giorno, prima di andare a dormire mi ripetevo quanto fossi fortunata.

Nel frattempo, il terzo anno di liceo iniziava ed io ero estremamente contenta perchè si trattava dell'anno in cui potevo mandare finalmente richiesta per fare un anno o un semestre all'estero. Tra ottobre e novembre, cominciai a mobilitarmi, a fare test su test, fino a quando un giorno di fine novembre, mi arrivò un'e-mail inaspettata che mi diceva che avevo vinto una borsa di studio.
Ci avevo sperato per anni e finalmente il sogno di fare un'esperienza così lunga all'estero si stava per realizzare. 
Apro l'e-mail e c'erano scritte testuali parole :"Giulia, complimenti, Sei risultata vincitrice per un quadrimestre in Irlanda, nella contea di Cork."

Ero felice e non potevo crederci ancora. Avevo provato a vincere tante borse di studio, ma molte non ero riuscita a prenderle, e invece un giorno inaspettato arriva quell'e-mail che sarebbe stata solo l'inizio di una delle esperienze più belle della mia vita.


La partenza era prevista per il 28 agosto. Di mesi di attesa ce n'erano e anche parecchi. Così, iniziai a vivere il quarto anno di liceo proiettata su quella nuova esperienza che ero sicura mi avrebbe cambiato la vita. Nel frattempo, a febbraio, decisi che quell'estate, prima dell'Irlanda, sarei partita per due settimane a New York e Boston, per fare nuovamente un'altra vacanza studio.

Giugno finalmente era arrivato e questo significava che io sarei partita finalmente per New York e Boston. 


Empire State Building, New York (2014)


Più viaggiavo e più mi rendevo conto che stavo facendo la cosa giusta. Era quello che quella bambina di cinque anni, alle prese con la valigia più grande di lei, aveva sempre desiderato. Mi sentivo cambiare, crescere e allo stesso tempo, non riuscivo più a fermarmi. 
Viaggiare, ormai era diventato normale, era parte di me.




Una volta tornata dalla grande mela, mi aspettava l'Irlanda e con sè, un'esperienza ancora più grande di me. Ricordo ancora, lo stress pre-partenza e le paure che spesso sono quelle che ci impediscono di fare dei salti così grandi. Eppure, mancava così poco. Ero ad un passo dal mio sogno.

Il 28 agosto del 2014, presi così quell'aereo per Dublino. A Roma, incontrai tutti gli altri exchange students che sarebbero partiti con me. Un ricordo che avrò per sempre nella mia mente, è quello in cui tutti noi exchange students in partenza per l'Irlanda ci accampammo al gate H di Fiumicino. Lì iniziarono le presentazioni, il "In che città vai?", "Quanti fratelli ospitanti avrai?", e così via.

Io andavo a Kilworth, nel profondo sud dell'Irlanda. Kilworth è un villaggio di 700 abitanti e la mia scuola (estremamente religiosa e femminile) si trovava a Fermoy, una città a 35 minuti da Cork, seconda città più grande dell'Irlanda. 


Dublino con altri exchange students (ottobre 2014).


Uno dei ricordi più belli dell'Irlanda è il momento immortalato in questa foto. Eravamo 11 exchange students appena arrivati a Dublino per il ponte di Halloween. Uno dei ricordi più belli ed indimenticabili.
11 persone che condividevano gli stessi sogni, le stesse emozioni e che stavano vivendo un percorso di crescita unico nel suo genere.
Ricordo ancora le mille storie raccontate davanti ad una Guinness o durante la sera in cui siamo rimasti fuori dalla nostra stanza d'ostello.

L'Irlanda è stato il punto in cui ho capito definitivamente che viaggiare per me era tutto. Il momento in cui avevo finalmente appreso l'inglese ed avevo scoperto la bellezza di confrontarsi con persone provenienti da altri luoghi.


Dopo cinque mesi in Irlanda, però era giunta l'ora di tornare e di affrontare il secondo semestre del quarto anno e poi il quinto anno. 
Era la prova più dura probabilmente. Sapevo di non poter viaggiare per periodi lunghi,ma sapevo anche che dopo quel frangente di tempo, mi sarei buttata in un'avventura ancora più emozionante.

Tra il quarto e il quinto anno ho continuato a viaggiare : Budapest, Francoforte, sono ritornata in Irlanda, poi a Lisbona, Amsterdam, Praga, Monaco di Baviera, Innsbruck.

Lisbona, Portugal.


Lisbona ha rappresentato il mio primissimo viaggio completamente da sola (senza alcuna agenzia). Sono partita per la bellissima capitale portoghese e ho conosciuto Sara, una ragazza felice, positiva, che mi ha ospitato a casa sua e che tutt'oggi è una mia carissima amica. 
E questa è una delle ragioni per cui amo viaggiare.
Grazie a Sara, ho scoperto un paese magnifico, che tutt'ora è uno dei miei paesi europei preferiti in assoluto!


Amsterdam, The Netherlands. (Gennaio 2016)


Tra tutti questi viaggi magnifici, ne ricordo uno che più che un viaggio è stata un'avventura (che tra l'altro è stato proprio un anno fa!). Si tratta proprio del viaggio a Monaco di Baviera con Simone, il mio migliore amico.


Munich. (Maggio 2016)


Monaco ha rappresentato un weekend magnifico. E' stato il momento in cui l'uno per l'altro, ci siamo trasformati non soltanto in migliori amici, bensì in compagni di viaggio e d'avventura. Se ripenso a tutte le situazioni vissute a Monaco, mi sembra ieri. In realtà è passato un anno. Ma forse è proprio questa la cosa bella dei viaggi : il fatto di sentirsi ancora lì, anche se sei tornato da tempo.

Dopo tutte queste tappe e finita la maturità, come già sapete, ho deciso di prendere un gap year, partendo per Valencia per sei mesi.
Dire che sia stata la scelta migliore della mia vita è dir poco. Sapete già quasi tutto su Valencia e non starò qui a dilungarmi troppo. 

Valencia mi ha insegnato a sorridere sempre, ad essere sempre gentile con gli altri e a credere sempre di più in me stessa, perchè come vedete, i sogni si avverano. Bisogna solo volerlo e lottare per vederli crescere pian piano.

Durante l'esperienza valenciana, ho avuto modo di visitare altre tre città : Barcellona, Copenaghen e Porto.

Per la seconda volta, ho deciso di partire completamente da sola e andare alla scoperta di Copenaghen. Questa volta non c'era una persona locale che mi guidasse, come nel caso di Lisbona, con Sara, ma ho deciso di farmi guidare da me stessa. Ho preso una mappa, staccato il 3g dal cellulare e mi sono immersa tra le strade di Copenaghen. 
In quel momento, mi sono sentita immensamente libera ed indipendente.
Ed è per questo che credo che tutte le donne dovrebbero fare almeno una volta nella loro vita un viaggio da sole.
Imparerete a bastarvi e scoprirete quanto siete indipendenti.


Copenaghen, Denmark. (Settembre 2016)


Infine, il resto della storia lo sapete già.
Adesso mi godo gli ultimi mesi di viaggio che mi rimangono. Di recente, ho fatto un giro in Est Europa con Simone ed è stata un'avventura unica.

Viaggiare mi ha cambiato la vita.

Io non sono più la persona di un tempo, o forse non si tratta più dello stesso io interiore.




 Buon viaggio a voi sognatori,
 buttatevi come ho fatto io 
 e sappiate che non è mai troppo tardi                                                                                                                       per  iniziare  a                                                                                                                                           vivere la vita che volete e iniziare a                                                                                                             viaggiare.



                                                   



















Sunday, April 23, 2017

7 cose che ho imparato viaggiando!

Ciao a tutti cari lettori! :)
Oggi, finalmente, ritorno con un nuovo post in cui voglio condividere con voi sette cose che ho imparato viaggiando durante gli ultimi anni.
Spero vi piaccia e ovviamente, fatemi sapere sotto con un commento, quali sono le cose che avete appreso voi viaggiando!





1. Chiunque può viaggiare.

La prima cosa che ho appreso durante questi quattro anni viaggiando da sola ed in compagnia è che tutti possono viaggiare. Durante i miei viaggi, ho avuto modo di conoscere persone di tutti i paesi possibili, età e condizione economica che viaggiavano e lo facevano per il puro interesse di viaggiare,crescere e scoprire.
Il viaggio non discrimina nessuno e questa è la prima lezione.


2. Viaggiare non è costoso come si pensa.

Molto spesso conosco gente che non viaggia perchè "viaggiare è costoso". Se prima viaggiare era per i ricchi, oggi è per tutti e ne sono la prova le tantissime compagnie aeree low cost, gli ostelli, gli airbnb e i tantissimi mezzi di trasporto che ormai abbiamo a disposizione.
Chi è che non ha mai acquistato un volo a soli 10 Euro o una notte in ostello a 15? Io si e addirittura ho anche aquistato una notte in un Airbnb a Barcellona a 4,60 Euro.




3. Viaggiare ti fa capire chi sei e cosa vuoi.

Molti non mi crederanno ma un viaggio può cambiarti la vita e può aprirti mille orizzonti mai conosciuti prima. Viaggiare, infatti, ti fa capire chi sei e cosa vuoi più di ogni altra cosa al mondo. Come? Semplice. Confrontandoti con persone di altri luoghi scoprirai quante cose esistono al mondo di cui probabilmente non avevi mai sentito parlare e tra queste, molto probabilmente, scoprirai una tua nuova passione, una nuova idea che solo grazie a quel viaggio, poi, riuscirai a mettere in atto.

4. Viaggiare ti rende umile ed aperto.

Viaggiare (non farsi una vacanza) ti renderà una persona umile, modesta e coi piedi ben fissi per terra. Viaggiare, confrontarti con altre persone e conoscere nuove culture ti farà allontanare dalle mentalità chiuse e banali e ti aprirà un mondo intero. Viaggiare rende tolleranti e persone aperte a tutti gli argomenti possibili.




5. Viaggiare rende felici.

Se dovessi descrivere la ricetta della felicità la descriverei in una parola : il viaggio. Viaggiare rende felici, positivi,allegri e con tanta voglia di vivere ogni attimo che la vita ci offre. Inoltre, viaggiare ti fa capire quanto è breve la vita e quanto è importante godersela attimo dopo attimo. 


6. Viaggiare è la miglior cura possibile al razzismo e al sessimo.

Viaggiare cura il razzismo e il sessismo. Probabilmente la tua prima volta in Arabia Saudita ti spaventerà, non sai come comportarti e soprattutto non sai cosa aspettarti dalla gente locale eppure una volta lì, ti rendi conto di quanto la gente sia uguale dovunque tu vada. Siamo tutti uguali, ma questo non lo si impara facilmente. Lo si impara viaggiando, conoscendo persone di altri luoghi, parlando con loro e ascoltando le loro storie.





7. Il tempo non è mai troppo poco.


L'ultima cosa che ho appreso viaggiando è che il tempo non è mai troppo poco. Mi sono resa conto che qualsiasi quantità di tempo è sufficiente per scoprire un posto, assaporarlo e godertelo al meglio. Ho capito che viaggiare anche solo per due giorni equivale a crescere e che non importa che siano solo due giorni. Basteranno per vedere tutto e per apprendere più di quanto non faremmo seduti sulla nostra comoda poltrona di casa.


Viaggiate. Scoprite. Riscopritevi. E ritornate a viaggiare.


















Thursday, April 6, 2017

DamisTOUR!

Ciao cari lettori,
eccomi tornata dal DamisTour, il giro in Europa dell'Est che ho fatto con il mio migliore amico, Simone.
Dire che sia stata un'avventura magnifica è dir poco. Oltre ad essere stato un viaggio unico nel suo genere, è stata una crescita e una scoperta continua.
Come già, avevo annunciato qualche articolo fa, le nostre tappe sono state : Londra, Amburgo, Berlino, Riga, Vilnius, Kiev ed infine Baku, capitale dell'Azerbaijan.
Ci siamo fermati in quasi tutte le città in media due giorni e la città che c'è piaciuta meno tra tutte è stata la nostra seconda tappa, Amburgo.


London


Quelle che più di tutte invece ci hanno stupito sono state Kiev e Baku, due città così diverse, ma così affascinanti e caratterizzate da culture che mai prima d'ora avevamo avuto modo di scoprire.
Devo dire, che anche Berlino l'ho adorata e credo che sia uno dei posti in cui ho tanto desiderio di trasferirmi un giorno. L'ho apprezzata tanto grazie al suo contrasto tra architettura moderna e quella tipicamente tedesca, il suo essere "alternativa", i suoi quartieri hipster, la sua musica, il suo essere ospitale con la sua popolazione che viene da ogni angolo del mondo.
Berlino è una città giovane e a parer mio, è una di quelle città che non si può non amare.


Berlin


Molto carine anche Riga e Vilnius, sicuramente molto più piccole rispetto a tutte le altre città che abbiamo visitato. Piene di locali, bar, pub dove passare delle serate in compagnia di una birra ed un gruppo d'amici. Sono città piene di studenti Erasmus e non. Riga è sicuramente meno sovietica rispetto a Vilnius, è una città moderna che può competere con tantissime altre città europee, viste come più "evolute". Vilnius invece, ha un'architettura differente, per certi versi i suoi palazzi sembrano italiani. Ha uno stile barocco ed è molto più vecchia e meno moderna di Riga, ma non per questo meno bella. Tra le due, personalmente, ho amato ancora di più Vilnius.



Vilnius


Riga



Per quanto riguarda Londra, la nostra prima tappa, è inutile parlarne. Lo sappiamo tutti, Londra è Londra e ci sono poche città che possono competere con lei. C'ero già stata, 7 anni fa e l'ho ritrovata sempre bellissima ma cambiata tanto. Molto più moderna con enormi palazzi. Inutile dire che Londra mi piaccia. E' vero che non potrei mai viverci, ma è davvero una meraviglia.

London

Ma passiamo, alle città che di più mi hanno stupita durante questo tour : Kiev e Baku, due destinazioni insolite ma tutte da scoprire giorno dopo giorno.
La cosa che più ho amato di questo tour è stato il fatto di aver visitato dei luoghi non particolarmente turistici. Il fatto di esserci immersi quasi completamente nelle culture di tutte le città visitate è stato qualcosa che mi rimarrà per sempre.

Kiev l'abbiamo definita come "un'anteprima di ciò che ci aspetterà in Russia", quando andremo, e come ciò che non ti aspetti in un viaggio. Una città molto sovietica con la metropolitana più profonda al mondo, chiese maestose dorate da tutte le parti e ottimo cibo.

Baku è stata una rivelazione. Sicuramente la meno turistica di tutte ma bellissima. Araba al punto giusto, turca in alcuni suoi lati e moderna.
E' una città che stupisce, indubbiamente. Fin quando non sei lì, non ci credi. Non realizzi di essere davvero in Azerbaijan, di conoscere una cultura così sconosciuta a tutti.
Gli azeri, inoltre, sono davvero delle persone magnifiche. E' raro che vedano dei turisti in città e quando li vedono fanno di tutto per aiutarli, anche se voi non lo chiedete.




Kiev




Baku


Siamo partiti con due valigie mezze vuote, preparate di fretta, di cui una rotta durante il tragitto e siamo tornati con tantissime nuove esperienze di vita. Siamo cresciuti durante questo viaggio, abbiamo capito che gli stereotipi sono solo degli stereotipi, e rimangono tali. Abbiamo capito che non è vero ciò che si dice su questa parte di mondo. Che non è vero che l'est è così pericoloso, povero così come viene descritto. Abbiamo imparato a conoscere le culture locali, le cucine di questi paesi, i luoghi e le loro usanze, prima di giudicarle.
Abbiamo scoperto quanto è affascinante questa parte di mondo, spesso dimenticata da tutti e sono contenta di averlo vissuto, scoperto, sperimentato in prima persona.



Spero che l'articolo vi sia piaciuto,

Stay tuned <3

Giuls.