Thursday, June 28, 2018

Crescere con un solo genitore.

Ciao a tutti cari lettori,
oggi un post diverso, speciale. Mi andava di cambiare completamente tema e parlare di un argomento privato, ma che ritrae perfettamente una delle tante realtà della nostra realtà : crescere con un solo genitore.
Credo che se non fossi mai cresciuta nella mia piccola ma magnifica famiglia, composta da solo me e mia mamma, non avrei mai avuto probabilmente la possibilità di viaggiare così tanto. Mia mamma è da sempre una grande viaggiatrice. Una di quelle persone dal cuore grande e mille sogni per la testa. Si, la mia mamma è una sognatrice.



Ed è per lei, voi, me, che scrivo questo articolo. Voglio che tutti conoscano questa realtà, voglio che tutti si rendano conto che forza incredibile i genitori delle volte riescono ad avere.
La mia storia familiare inizia ben vent'anni fa. Già,gli anni passano. Mamma ha 35 anni e probabilmente non si aspettava la nascita di una bambina che le avrebbe sconvolto la vita con la sua voglia insaziabile di scoprire e la sua curiosità per tutto ciò che è diverso ai suoi occhi.
Mamma è sempre stata molto forte, sono successe tante cose nel corso degli anni, ma lei non si è arresa. Vent'anni fa mamma scopre di essere incinta, ma dall'altro lato non c'è nessuno che la supporta. Lei ha paura, ma sono in tanti a credere in lei.
In fondo cosa c'è di difficile nel crescere un figlio da soli? - Crescere dei figli da soli è doppiamente difficile. Fa paura all'inizio. Non è facile.
La paura più grande nasce dall'idea stessa di famiglia che abbiamo : due figure. Si, mamma e papà. Due figure fisse, stabili, lì che non si muovono come l'armadio che non usi più e che hai appena messo in soffitta.
Perchè pensiamo che due persone ci possano dare stabilità? La verità è che ci sono genitori che fanno per due. Ci sono genitori lì fuori che conciliano vita sociale, lavorativa e familiare allo stesso tempo, ma spesso non ce ne rendiamo conto. Non ne siamo consapevoli.
E' un tema di cui non si parla tanto, sapete?
Io ho avuto un'infanzia relativamente felice. Probabilmente si, qualche problema psicologico l'ho avuto. Ma sai, a 5 anni quando vedi che tutti hanno un papà a scuola e tu no, ti fai mille domande a cui non sai dare nessuna risposta.



La verità è che il percorso non è facile. Con percorso intendo percorso di accettazione. Si, accettare che qualcuno ti ha abbandonato e ha preferito non averti nella propria vita.
I perchè nella tua testa diventano sempre più grandi. Ma la verità è che non bisogna cercare una risposta.
Il tempo aggiusterà tutto. Ve lo assicuro.
Nonostante io abbia avuto un'infanzia felice, ci sono stati dei momenti davvero tristi che sono stati sempre riempiti dall'amore di nonna, zii, mamma, cugini. La mia famiglia mi ha accolto un po' come l'angelo custode della casa, come quella bambina che aveva bisogno di un'attenzione speciale. Di un amore differente.
Io ne vado fiera. Questo trattamento speciale da prima della classe mi è sempre piaciuto a dire il vero.
Mi piaceva stare al centro dell'attenzione durante i pranzi familiari o le cene di Natale. La mia famiglia mi ha sempre fatta sentire speciale, come se tutto fosse normale.
Infatti tutto è sempre stato normale. O sbaglio?
Crescere con un solo genitore alla fine diventa normale. Diventa la tua quotidianità. La tua roccia a cui aggrapparti.
Mia madre si è sempre fatta in quattro per me. Non mi è mai mancato nulla e di momenti e situazioni differenti ne abbiamo passate. E quante ne abbiamo passate.
La complicità che si crea con un genitore single è una storia di cui parleremo in un altro capitolo. Potrei perdermi in mille dettagli speciali e forse potrei anche iniziare a piangere dall'emozione di una relazione che mi ha cambiato la vita.
Mia mamma è una persona di cui vado fiera. Si, ne vado fiera e tanto. E' così in gamba, così luminosa, radiante, non ama i limiti ma soprattutto è una persona intelligente.
Ha sempre letto tanto e per questo qualsiasi dubbio esistenziale tu abbia, lei avrà una risposta.
Non è brava con le lingue, però. Ho sempre provato ad incoraggiarla ma si limita a sorridere ai miei amici stranieri che ci vengono a trovare a casa e incoraggia loro a praticare l'italiano.
Con mamma ricordo serate estive passate sul letto a parlare di ragazzi che mi piacevano, di come avrei passato la mia estate tra gli Stati Uniti e l'Europa, dei miei sogni e preoccupazioni.
Tanti sono stati i momenti in cui ho avuto paura del mio futuro, delle scelte che avrei intrapreso, ma lei è sempre stata li, anche a chilometri di distanza dall'altra parte del telefono.
Lei ad occhi chiusi sapeva già che avrei avuto successo e che avrei fatto tanto della mia vita.
Lei è fiera di me, e lo è sempre stata. Oggi mi segue dovunque io vada. Viaggiare con me è diventata la sua passione.

Avere un genitore single è qualcosa di speciale. Le famiglie monoparentali sono speciali.









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