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Thursday, January 19, 2017

c o p h e n a g h e n | cosa fare e cosa vedere

Ciao a tutti cari lettori! Eccomi qui, come promesso, con un nuovo post su una delle città che ho visitato tra settembre ed ottobre 2016. Una di queste è stata Copenaghen, una città che mi è piaciuta tantissimo e che trovo valga davvero la pena visitarla una volta nella vita!



Io sono partita l'ultimo week-end di settembre e devo dire che ho trovato un clima ottimo. Il periodo, infatti, che vi consiglio per visitare Copenaghen è sicuramente quello tra fine agosto-tutto settembre oppure in primavera.
E' stato un solo trip. Sono partita da sola per la seconda volta  e ho alloggiato in un ostello carinissimo che vi consiglio che si chiama Copenaghen Downtown Hostel dove ho conosciuto un sacco di persone. La cosa bella di quest'ostello è che ha un bar molto grande che è pieno di gente tutte le sere, quindi se viaggiate da soli, ma anche in compagnia, è un ottimo modo per conoscere altri viaggiatori!

Ciò che mi ha colpito di Copenaghen - caratteristica propria delle città scandinave - è la tranquillità e il senso di serenità che hai quando passeggi per le strade. Ed è per questo che la consiglio a tutti coloro che si avventurano in un solo trip perchè è assolutamente un'opzione valida se siete alla ricerca di una città sicura per viaggiare da soli. Ovviamente è anche vero, che in nessun luogo si può essere sicuri al 100% ma a Copenaghen c'è un alta percentuale di sicurezza.

Ho deciso, inoltre, di inserire su questo post i luoghi da non perdere nella splendida capitale danese!

1) Nyhavn.


Nyhavn è l'antico porto di Copenaghen ed è un must per chi visita Copenaghen. E' veramente una parte bellissima della città - in pieno centro - e con tantissime caffetterie, bar e ristoranti che non sono altro che tutte quelle casette colorate lungo i vari canali.


2) La sirenetta.


La Sirenetta è il simbolo di Copenaghen. E' una statua che si trova in mezzo all'acqua. Devo dire, che non mi ha colpito così tanto in sè, ma ciò che mi ha colpito, è stato indubbiamente tutto ciò che c'è intorno : il mare e tantissimo verde. Mozzafiato! Sembrava di ritrovarsi in un luogo magico dove pace e serenità erano le parole d'ordine.



3) Strøget.


Si tratta della via dello shopping e delle caffetterie/ristoranti più in della città. Una zona molto carina, dove c'è un sacco di gente che passeggia e fa compere in vari negozi della città. Tra l'altro, se decidete di soggiornare al Copenaghen Downtown Hostel sarete giusto a due strade da lì.


4) Christiania.


Questa la conoscerete tutti! Ebbene si, si tratta di Christiania, ormai dichiarata città libera dentro la città di Copenaghen. Si tratta di una "little Amsterdam" dove tutto è legale. Ci sono tantissimi graffiti e luoghi suggestivi che vi consiglio vivamente di visitare! Ne vale la pena!

5) I giardini di Tivoli.


Qui, io purtroppo non sono stata perchè non ho avuto abbastanza tempo. Si tratta di un parco divertimenti molto suggestivo. Mi hanno detto, che vale davvero la pena passare un pomeriggio o un'intera serata lì! 


E dopo i 5 luoghi da visitare assolutamente a Copenaghen, volevo darvi delle informazioni utili se volete viaggiare lì.

Se siete alla ricerca di una destinazione economica, Copenaghen purtroppo non lo è. Vi dico solo, che un panino al ristorante costa 18euro minimo, quindi da qui fatevi due conti, ahah. 

E soprattutto, considerate il freddo. Essendo una città scandinava, le temperature possono essere molto alte, per questo vi consiglio di andare lì in primavera o a fine agosto-settembre in modo tale da godervela col sole che è uno spettacolo.


E questo, per oggi è tutto. Spero vi sia stata utile questa mini-guida su Copenaghen. Se avete consigli/opinioni, scrivete tutto qui sotto nei commenti!



Alla prossima,

Stay tuned <3











Thursday, November 17, 2016

Perchè prendersi un gap year?

Ciao a tutti, cari lettori!

Eccoci qui con un nuovo argomento a cui tengo davvero tanto e di cui voglio parlare con voi!
Come avrete capito dal titolo oggi parleremo di "gap year" o detto anche più comunemente, anno sabbatico. La parola gap year è la parola che io normalmente utilizzo per descrivere l'anno che io sto vivendo attualmente, probabilmente perchè negli ultimi anni l'accezione che è stata data alla parola "anno sabbatico" è stata fortemente negativa e criticata dalla maggior parte degli italiani.
Ricordo ancora quando ho iniziato a dire a qualcuno che avessi intenzione di prendermi un anno sabbatico e la gente ha iniziato a giudicarmi e a ripetermi di iniziare subito l'università perchè altrimenti, dopo un anno senza studio, non sarei stata in grado di ricominciare a studiare.
Questo è uno dei topici sull'anno sabatico, per questo, oggi, volevo partire un po' dal principio e dunque spiegare bene cos'è davvero l'anno sabbatico o gap year e perchè, a parer mio, è una magnifica opportunità che spesso non prendiamo in considerazione.





L'anno sabbatico è un anno che viene, in genere, preso dopo l'ultimo anno di liceo prima di iniziare l'università o a cavallo tra la laurea triennale e la laurea specialistica/master.
Si tratta di un anno in cui normalmente la gente viaggia, o fa dei corsi accademici, impara lingue, vive in altri paesi, o fa programmi di volontariato.
Il gap year è un'abitudine molto comune soprattutto tra gli studenti del nord Europa. Io ho vari amici danesi, tedeschi, olandesi, che hanno preso ben 2 anni sabbatici nella loro vita, che grazie alle loro storie mi hanno fatto rendere conto di quanto possa essere importante prenderne anche solo uno nel corso dei propri studi.

Quello che noi italiani - purtroppo non capiamo - è che l'anno sabbatico non è l'anno che decidiamo di passare a casa buttati sul divano senza fare nulla perchè non vogliamo nè andare all'università nè lavorare, bensì si tratta di una scelta pensata e assolutamente consapevole che prendiamo nel momento in cui sentiamo la voglia, la necessità e il desiderio di conoscere altri posti nel mondo, altre persone e soprattutto schiarirci le idee su cosa vogliamo fare una volta terminato il nostro periodo all'estero.

Nel mio caso - per esempio - dopo il liceo, pur sapendo più o meno cosa mi sarebbe piaciuto studiare subito dopo, continuavo ad avere mille idee, mille pensieri in testa. Perchè, in fondo un diciottenne cosa ne sa della vita? Come fa a scegliere davvero la facoltà giusta?
Che lo vogliamo o no, è una scelta difficile. O, per lo meno, per me lo è stata e tanto, perchè in ballo c'è la propria carriera, il proprio futuro e si tratta di una scelta molto importante che non bisogna fare solamente con la testa, ma a parer mio deve essere fatta col cuore, seguendo sempre le nostre passioni.
Dunque, ritornando alla mia esperienza, io ho deciso di prendere un anno sabbatico perchè avevo voglia di crescere, di scoprire, di confrontarmi con nuove culture e chiaramente capire cosa davvero volevo da me stessa, dal mio futuro, dalla mia vita.
Nonostante, ancora la mia riflessione non è giunta al termine, vi dico che a 6 mesi dalla mia partenza, il gap year funziona assolutamente se volete prendere una scelta sul vostro futuro accademico.
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Non c'è inoltre un posto esatto dove fare il gap year o le persone giuste con cui viverlo. Io sono partita da sola, con un passaporto e una valigia piena di incertezze, di paure, di "non so cosa accadrà nella mia vita" in quest'anno - ed è probabilmente questa la cosa più affascinante dell'esperienza.
Io vi consiglio di costruirvi un piano. Conosco gente che ha deciso di fare il giro del mondo, altri che hanno deciso di girare per l'Asia per 6 mesi facendo volontariato, altri ancora che hanno deciso di apprendere lingue all'estero, proprio come me.

Nel mio caso, io avevo deciso semplicemente di trasferirmi in Spagna per sei mesi, dopodiche non sapevo cosa sarebbe successo, fino a quando un giorno, dato il mio forte interesse nei confronti della lingua tedesca, ho deciso di dedicare i miei altri 6 mesi di gap year ad imparare il tedesco e a vivere la cultura e le tradizioni di un paese che mi ha sempre affascinato. Infatti dopo la mia bella Valencia, il giorno dopo del mio diciannovesimo compleanno partirò per Francoforte.

Si tratta di un'esperienza forte. Un'esperienza che non è per tutti, così come l'anno/il semestre all'estero durante il quarto anno di liceo. E' un'esperienza in cui al centro ci sei tu e solo tu. Ci sei tu, che devi imparare a vivere, soprattutto nel caso in cui decidiate di partire dopo il quinto anno di liceo. Tu che, con occhi nuovi, guardi il mondo e cresci giorno dopo giorno.
Oggi, a quasi 6 mesi del mio gap year, io mi sento cresciuta, mi sento una persona differente, per certi versi migliore. In questo periodo in Spagna, ho avuto modo di confrontarmi con persone che mi hanno dato davvero tanto, che mi hanno aperto un mondo di fronte a me.
Per questo motivo, non so davvero quante emozioni ancora vivrò durante i restanti mesi, ma la cosa mi elettrizza, mi rende davvero contenta di aver fatto questa scelta di vita. Una scelta forte, che non è da tutti, forse folle per alcuni, non capita, ma assolutamente formativa. Un altro paese ti cambia, e una volta tornato devi fare i conti, con il fatto che non sarai mai più la persona di prima.

Una volta tornato, però, ritornerai con le idee più chiare e un bagaglio di esperienze, un bagaglio di vita che tante altre persone non hanno. Parlerai una, o forse addirittura due nuove lingue e ti sentirai, senza dubbio, soddisfatto di quell'anno per cui all'inizio, nessuno aveva capito le ragioni per cui avevi deciso di farlo.



Stay tuned,
Giuls <3