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Thursday, April 6, 2017

DamisTOUR!

Ciao cari lettori,
eccomi tornata dal DamisTour, il giro in Europa dell'Est che ho fatto con il mio migliore amico, Simone.
Dire che sia stata un'avventura magnifica è dir poco. Oltre ad essere stato un viaggio unico nel suo genere, è stata una crescita e una scoperta continua.
Come già, avevo annunciato qualche articolo fa, le nostre tappe sono state : Londra, Amburgo, Berlino, Riga, Vilnius, Kiev ed infine Baku, capitale dell'Azerbaijan.
Ci siamo fermati in quasi tutte le città in media due giorni e la città che c'è piaciuta meno tra tutte è stata la nostra seconda tappa, Amburgo.


London


Quelle che più di tutte invece ci hanno stupito sono state Kiev e Baku, due città così diverse, ma così affascinanti e caratterizzate da culture che mai prima d'ora avevamo avuto modo di scoprire.
Devo dire, che anche Berlino l'ho adorata e credo che sia uno dei posti in cui ho tanto desiderio di trasferirmi un giorno. L'ho apprezzata tanto grazie al suo contrasto tra architettura moderna e quella tipicamente tedesca, il suo essere "alternativa", i suoi quartieri hipster, la sua musica, il suo essere ospitale con la sua popolazione che viene da ogni angolo del mondo.
Berlino è una città giovane e a parer mio, è una di quelle città che non si può non amare.


Berlin


Molto carine anche Riga e Vilnius, sicuramente molto più piccole rispetto a tutte le altre città che abbiamo visitato. Piene di locali, bar, pub dove passare delle serate in compagnia di una birra ed un gruppo d'amici. Sono città piene di studenti Erasmus e non. Riga è sicuramente meno sovietica rispetto a Vilnius, è una città moderna che può competere con tantissime altre città europee, viste come più "evolute". Vilnius invece, ha un'architettura differente, per certi versi i suoi palazzi sembrano italiani. Ha uno stile barocco ed è molto più vecchia e meno moderna di Riga, ma non per questo meno bella. Tra le due, personalmente, ho amato ancora di più Vilnius.



Vilnius


Riga



Per quanto riguarda Londra, la nostra prima tappa, è inutile parlarne. Lo sappiamo tutti, Londra è Londra e ci sono poche città che possono competere con lei. C'ero già stata, 7 anni fa e l'ho ritrovata sempre bellissima ma cambiata tanto. Molto più moderna con enormi palazzi. Inutile dire che Londra mi piaccia. E' vero che non potrei mai viverci, ma è davvero una meraviglia.

London

Ma passiamo, alle città che di più mi hanno stupita durante questo tour : Kiev e Baku, due destinazioni insolite ma tutte da scoprire giorno dopo giorno.
La cosa che più ho amato di questo tour è stato il fatto di aver visitato dei luoghi non particolarmente turistici. Il fatto di esserci immersi quasi completamente nelle culture di tutte le città visitate è stato qualcosa che mi rimarrà per sempre.

Kiev l'abbiamo definita come "un'anteprima di ciò che ci aspetterà in Russia", quando andremo, e come ciò che non ti aspetti in un viaggio. Una città molto sovietica con la metropolitana più profonda al mondo, chiese maestose dorate da tutte le parti e ottimo cibo.

Baku è stata una rivelazione. Sicuramente la meno turistica di tutte ma bellissima. Araba al punto giusto, turca in alcuni suoi lati e moderna.
E' una città che stupisce, indubbiamente. Fin quando non sei lì, non ci credi. Non realizzi di essere davvero in Azerbaijan, di conoscere una cultura così sconosciuta a tutti.
Gli azeri, inoltre, sono davvero delle persone magnifiche. E' raro che vedano dei turisti in città e quando li vedono fanno di tutto per aiutarli, anche se voi non lo chiedete.




Kiev




Baku


Siamo partiti con due valigie mezze vuote, preparate di fretta, di cui una rotta durante il tragitto e siamo tornati con tantissime nuove esperienze di vita. Siamo cresciuti durante questo viaggio, abbiamo capito che gli stereotipi sono solo degli stereotipi, e rimangono tali. Abbiamo capito che non è vero ciò che si dice su questa parte di mondo. Che non è vero che l'est è così pericoloso, povero così come viene descritto. Abbiamo imparato a conoscere le culture locali, le cucine di questi paesi, i luoghi e le loro usanze, prima di giudicarle.
Abbiamo scoperto quanto è affascinante questa parte di mondo, spesso dimenticata da tutti e sono contenta di averlo vissuto, scoperto, sperimentato in prima persona.



Spero che l'articolo vi sia piaciuto,

Stay tuned <3

Giuls.


Thursday, November 17, 2016

Perchè prendersi un gap year?

Ciao a tutti, cari lettori!

Eccoci qui con un nuovo argomento a cui tengo davvero tanto e di cui voglio parlare con voi!
Come avrete capito dal titolo oggi parleremo di "gap year" o detto anche più comunemente, anno sabbatico. La parola gap year è la parola che io normalmente utilizzo per descrivere l'anno che io sto vivendo attualmente, probabilmente perchè negli ultimi anni l'accezione che è stata data alla parola "anno sabbatico" è stata fortemente negativa e criticata dalla maggior parte degli italiani.
Ricordo ancora quando ho iniziato a dire a qualcuno che avessi intenzione di prendermi un anno sabbatico e la gente ha iniziato a giudicarmi e a ripetermi di iniziare subito l'università perchè altrimenti, dopo un anno senza studio, non sarei stata in grado di ricominciare a studiare.
Questo è uno dei topici sull'anno sabatico, per questo, oggi, volevo partire un po' dal principio e dunque spiegare bene cos'è davvero l'anno sabbatico o gap year e perchè, a parer mio, è una magnifica opportunità che spesso non prendiamo in considerazione.





L'anno sabbatico è un anno che viene, in genere, preso dopo l'ultimo anno di liceo prima di iniziare l'università o a cavallo tra la laurea triennale e la laurea specialistica/master.
Si tratta di un anno in cui normalmente la gente viaggia, o fa dei corsi accademici, impara lingue, vive in altri paesi, o fa programmi di volontariato.
Il gap year è un'abitudine molto comune soprattutto tra gli studenti del nord Europa. Io ho vari amici danesi, tedeschi, olandesi, che hanno preso ben 2 anni sabbatici nella loro vita, che grazie alle loro storie mi hanno fatto rendere conto di quanto possa essere importante prenderne anche solo uno nel corso dei propri studi.

Quello che noi italiani - purtroppo non capiamo - è che l'anno sabbatico non è l'anno che decidiamo di passare a casa buttati sul divano senza fare nulla perchè non vogliamo nè andare all'università nè lavorare, bensì si tratta di una scelta pensata e assolutamente consapevole che prendiamo nel momento in cui sentiamo la voglia, la necessità e il desiderio di conoscere altri posti nel mondo, altre persone e soprattutto schiarirci le idee su cosa vogliamo fare una volta terminato il nostro periodo all'estero.

Nel mio caso - per esempio - dopo il liceo, pur sapendo più o meno cosa mi sarebbe piaciuto studiare subito dopo, continuavo ad avere mille idee, mille pensieri in testa. Perchè, in fondo un diciottenne cosa ne sa della vita? Come fa a scegliere davvero la facoltà giusta?
Che lo vogliamo o no, è una scelta difficile. O, per lo meno, per me lo è stata e tanto, perchè in ballo c'è la propria carriera, il proprio futuro e si tratta di una scelta molto importante che non bisogna fare solamente con la testa, ma a parer mio deve essere fatta col cuore, seguendo sempre le nostre passioni.
Dunque, ritornando alla mia esperienza, io ho deciso di prendere un anno sabbatico perchè avevo voglia di crescere, di scoprire, di confrontarmi con nuove culture e chiaramente capire cosa davvero volevo da me stessa, dal mio futuro, dalla mia vita.
Nonostante, ancora la mia riflessione non è giunta al termine, vi dico che a 6 mesi dalla mia partenza, il gap year funziona assolutamente se volete prendere una scelta sul vostro futuro accademico.
.
Non c'è inoltre un posto esatto dove fare il gap year o le persone giuste con cui viverlo. Io sono partita da sola, con un passaporto e una valigia piena di incertezze, di paure, di "non so cosa accadrà nella mia vita" in quest'anno - ed è probabilmente questa la cosa più affascinante dell'esperienza.
Io vi consiglio di costruirvi un piano. Conosco gente che ha deciso di fare il giro del mondo, altri che hanno deciso di girare per l'Asia per 6 mesi facendo volontariato, altri ancora che hanno deciso di apprendere lingue all'estero, proprio come me.

Nel mio caso, io avevo deciso semplicemente di trasferirmi in Spagna per sei mesi, dopodiche non sapevo cosa sarebbe successo, fino a quando un giorno, dato il mio forte interesse nei confronti della lingua tedesca, ho deciso di dedicare i miei altri 6 mesi di gap year ad imparare il tedesco e a vivere la cultura e le tradizioni di un paese che mi ha sempre affascinato. Infatti dopo la mia bella Valencia, il giorno dopo del mio diciannovesimo compleanno partirò per Francoforte.

Si tratta di un'esperienza forte. Un'esperienza che non è per tutti, così come l'anno/il semestre all'estero durante il quarto anno di liceo. E' un'esperienza in cui al centro ci sei tu e solo tu. Ci sei tu, che devi imparare a vivere, soprattutto nel caso in cui decidiate di partire dopo il quinto anno di liceo. Tu che, con occhi nuovi, guardi il mondo e cresci giorno dopo giorno.
Oggi, a quasi 6 mesi del mio gap year, io mi sento cresciuta, mi sento una persona differente, per certi versi migliore. In questo periodo in Spagna, ho avuto modo di confrontarmi con persone che mi hanno dato davvero tanto, che mi hanno aperto un mondo di fronte a me.
Per questo motivo, non so davvero quante emozioni ancora vivrò durante i restanti mesi, ma la cosa mi elettrizza, mi rende davvero contenta di aver fatto questa scelta di vita. Una scelta forte, che non è da tutti, forse folle per alcuni, non capita, ma assolutamente formativa. Un altro paese ti cambia, e una volta tornato devi fare i conti, con il fatto che non sarai mai più la persona di prima.

Una volta tornato, però, ritornerai con le idee più chiare e un bagaglio di esperienze, un bagaglio di vita che tante altre persone non hanno. Parlerai una, o forse addirittura due nuove lingue e ti sentirai, senza dubbio, soddisfatto di quell'anno per cui all'inizio, nessuno aveva capito le ragioni per cui avevi deciso di farlo.



Stay tuned,
Giuls <3







Monday, December 1, 2014

Ultimi 20 giorni in Irlanda.

Hi everyone! Here I am, finaaaaally! Dunque... Dopo secoli d'assenza, e so che non mi perdonerete mai per questo, ma davvero l'Irlanda è un posto dove non si ha neppure un attimo per respirare! Dunque... Ultimi 20 giorni in Irlanda. Cavolo. Sembra ieri quando facevo il conto alla rovescia per venire qui e mancavano  cento giorni. Il tempo vola in una maniera davvero assurda. Questo weekend sono partite le ragazze che erano qui con me, anche loro italiane. Loro erano qui per tre mesi, e come potete immaginare, lasciarle è stato davvero tristissimo, mi mancano già e spero di rivederle presto! Ovviamente dopo tre mesi : a supportarci a vicenda, ad aiutarci, a condividere quasi ogni attimo insieme, è normale che manca diciamo quella "parte fondamentale" dell'esperienza che sono loro! I primi giorni senza loro, stanno andando bene, ho tantissimi amici irlandesi, per mia fortuna e sono davvero soddisfatta di questo, perchè nonostante io sia qui da poco più di tre mesi, ho creato dei legami unici, e ho vissuto tutto ció che volevo vivere. Non potevo chiedere esperienza migliore e non ho alcun rimpianto! 

Ebbene si, abbiamo incontrato il sosia di Ed Sheeran a Cork!



Qui eravamo alla festa per la partenza delle altre due exchange.

E come potete vedere : l'aria natalizia è arrivata anche qui nella fredda e lontana Irlanda!





Friday, September 12, 2014

Love this island.



Eccomi qui con un nuovo post!
Sono giá 16 giorni che sono in questo meraviglioso posto e non potrei desiderare di meglio. Penso che aver scelto l'Irlanda sia stata la scelta migliore che potessi fare e sono davvero felicissima di porterlo dire. L'Irlanda, giorno dopo giorno, si sta rivelando fantastica in ogni cosa. Mercoledì sono andata in discoteca, la famosissima City Hall di Cork e c'era davvero tantissima gente, almeno mille ragazzi. La discoteca è stata veramente diversa da ciò che mi aspettavo. Siamo arrivate alle 1930, che era l'orario di inizio (della serie in Italia si inizia minimo alle 22.00 haha!) e giá a quell'ora c'era tanta gente ubriaca. Iniziamo la lunghissima fila e dopo mezz'ora finalmente entriamo ed iniziamo a ballare. La serata è stata veramente divertente, io sono andata con le altre due exchange students e due amiche irlandesi che ci hanno presentato a dei loro amici.A metà serata usciamo dalla disco per prendere aria e mi ritrovo davanti un ragazzo che era partito con me da Roma, anche lui italiano, che coincidenza!





Giovedi, invece, ho avuto il meeting della mia associazione, non è stato nulla di particolare. Semplicemente ci hanno parlato delle regole del programma e poi abbiamo parlato ad uno ad uno con un coordinatore che ci ha chiesto come ci trovavamo. Ho rivisto molti ragazzi che conoscevo già ed è stato molto bello per questo.
La cosa più figa da raccontare è sicuramente oggi! Siamo andati con la scuola a Lismore, una specie di bosco dove si fanno le cose più estreme. Abbiamo cominciato con un percorso abbastanza difficile, poi tiro con l'arco e dopo di che la cosa più figa tra tutte...ci siamo lanciati da 300 metri d'altezza. Abbiamo fatto zip line, è stato spettacolare. L'ho fatto ben tre volte perchè mi è piaciuto un sacco!


Concludo questo post parlandovi della scuola! A scuola mi sto trovando benissimo! Faccio un anno che si chiama T.Y. (Transition year) che sarebbe il quarto anno(in tutto sono sei gli anni) ed è un anno facoltativo. Mi piace veramente tantissimo sia perchè ho delle materie molto carine come cucina, coro, musica,swimming e sia perchè ogni mese si ha un'activity week dove si va in gita, proprio come questa che ho avuto questa settimana. La mia scuola è la Loreto Secondary School di Fermoy e come tutte ha ovviamente la divisa (ed è una scuola solo femminile!).









Saturday, August 2, 2014

Solo 25 giorni per cambiare vita + incontro exchange.

Scusatemi per la mia assenza, ma quest'estate è stata davvero piena : fra la vacanza in America, le uscite con i miei amici (sto cercando di godermeli al massimo prima di partire!), il mare e la vacanza con le exchange students che partono con me per l'Irlanda non ho avuto davvero tempo. Vi aggiorno : abbiamo deciso di fare una bella vacanzina pre-Irlanda con alcune ragazze che vengono con me con Mistergo e anche loro vivranno la mia stessa esperienza. Loro sono : Claudia (che farà tre mesi vicino Cork) ed è calabrese, Francesca (1 anno a Cork city) ed è triestina e Marina (che fa tre mesi a Tipperary) ed è romana. Ci siamo divertite davvero tantissimo! E' stata una vacanza assurda, perché ci ha permesso di conoscerci, di divertirci e di iniziare anche a pensare realmente all'Irlanda. Esatto. Fra soli venticinque giorni partiamo per quella meravigliosa terra.Io non posso ancora crederci, sto iniziando a realizzare solo ora. Sono arrivati anche i biglietti. Avrò il volo Catania-Roma il 28 agosto e poi da lì Roma-Dublino. L'ansia a mille. Ho davvero paura. In realtà non avevo mai pensato così tanto a quest'esperienza. Ero sempre del parere "Poi ci penserò, arrivata lì." ma a venticinque giorni dal grande giorno non puoi far altro che pensarci, soprattutto se vivi 24h su 24 con persone che vivranno la tua stessa esperienza e che quindi sono impazienti come te. Ultimamente non sto parlando tanto con Kate, la mia host sister perché è in un summer camp, quindi è in vacanza, non ho ben capito perchè, però ho parlato con lei se potessi prolungare il mio programma per fare un anno anche io, invece di 4 mesi, e mi ha detto che una volta tornata dal camp ne  parlerà con i suoi, vedremo. Nel frattempo, abbiamo ricevuto la lista di tutti i futuri irish exchange students e quindi ci siamo dati alla "stalkerizzazione" e quindi abbiamo creato un gruppo. Non ho ancora trovato nessuno alla Loreto High School di Fermoy con me, ma ci sarà sicuramente qualcuno perchè Gian Maria ci ha detto che in ogni scuola ci sono 2/3 exchange italiani. Per il resto, tutto nella norma. Apparte che sto iniziando a pensare a come fare con la valigia. ANSIA. Non ho idea di come farò, e se ce la farò, però devo essere positiva, dai ahah. Dopo questo post, vi lascio! L'Irlanda mi aspetta, e non vedo letteralmente l'ora. Bye guys! <3

Thursday, June 12, 2014

Come diventare un exchange student.

Noto che ogni anno i ragazzi che vogliono intraprendere questo cammino e quindi divenire "exchange student" sono sempre di più, perciò ho deciso di creare questo post dedicato interamente a questo argomento. Innanzitutto partiamo dalla domanda fondamentale : Cos'è un exchange student? : Un exchange student è un ragazzo/a che frequenta il liceo (in genere 4 anno, ma ultimamente anche durante il 3 anno sta diventando frequente) che decide di partire per un periodo che va tra 3 mesi ad un anno scolastico per andare a studiare in un paese diverso dal suo in una famiglia ospitante. Ma come si fa a diventarlo? : Innanzitutto esistono tantissime associazioni che permettono di farvi vivere quest'esperienza. Le associazioni sono di due tipi : quelle che hanno un prezzo fisso e quelle che invece fanno pagare in base al reddito dando una borsa di studio e giustamente hanno meno posti rispetto alle prime. Tra le prime vi cito alcuni nomi : Sts, EF, Newlands, Youabroad, Wep, Interstudio, Navigando, e molte altre ancora. Per quanto riguarda le seconde : la più famosa è Intercultura e poi da due anni a questa parte abbiamo l'INPS (che è l'associazione con cui partirò io) e anche Rotary. Ma qual'è la differenza di queste associazioni? Per prima cosa, le associazioni di "primo tipo" che ho citato sono quelle associazioni che hanno un prezzo fisso (in genere i prezzi per l'anno si aggirano sugli 8 mila euro per gli USA, 6 mila per paesi Europei, 10 mila per Australia/Nuova Zelanda.Queste associazioni fanno fare dei test psico/attitudinali e test linguistico e appena si è idonei, si inizia un fascicolo da mandare nel paese ospitante per ricercare la famiglia (il processo di selezione è molto veloce). Per quanto riguarda le seconde dobbiamo fare una distinzione, dato che le associazioni citate si comportano in modi diversi. Innanzitutto abbiamo Intercultura che non da la certezza di partire perchè è costituita da una "graduatoria". Ogni anno vi partecipano circa 4 mila ragazzi, e ne vengono presi solo 1600. Con questa associazione non si può scegliere il paese dove andare, ma bisogna creare una lista di paesi da minimo 3 scelte a un massimo di 10 e in base al punteggio ottenuto nei test linguistici e psicoattitudinale viene assegnato il paese (sempre se si rientra in graduatoria). Inoltre con Intercultura ci sono ben 5 fasce di reddito (dalla 0 alla 4) e più il reddito è alto, più posti ci sono e quindi più possibilità di partire, ma la cosa davvero buona è il fatto che coloro che sono in fascia 0, pur essendoci pochi posti possono partire con soli 800 euro vincendo così una borsa di studio. Per quanto riguarda invece l'INPS, come ben sapete è l'ente dei dipendenti pubblici, perciò coloro che possono partecipare sono solamente i figli di dipendenti pubblici (insegnanti, impiegati al comune, medici, infermieri, postini, e così via...). I loro programmi si affidano in realtà ad altre associazioni fra cui alcune del "primo gruppo", con la differenza che non si paga 8 mila euro come pagherebbe un ragazzo che non partecipa con l'Inps, ma si paga molto meno, anche qui in base al reddito (ci sono moltissime fasce) e appunto l'Inps da una borsa di studio a tutti. Per visualizzare i soggiorni possibili dell'Inps basta cercare su Google : High School Program catalogo delle opportunità. Sulla sezione trovate anche la domanda, fatela subito perchè i posti terminano velocemente. Poi abbiamo Rotary. Per partire con Rotary bisogna essere membri di quest'associazione (vi consiglio di cercarla su Internet in modo tale da poter chiedere informazioni in più), fare anche qui dei test come tutte le associazioni ed infine è obbligatorio ospitare in Italia e nel frattempo invece che si è nel paese ospitante bisogna cambiare durante l'anno ben tre famiglie. Però nonostante ciò, la cosa bella è che costa davvero pochissimo come associazione. Quanto tempo prima bisogna iscriversi per affrontare i test? Con le associazioni di "primo tipo" e Rotary vi consiglio verso settembre/ottobre. Con Intercultura c'è una scadenza : le iscrizioni iniziano in genere i primi di settembre fino al 20 novembre circa e dopo di che si affrontano le selezioni. (Intercultura ha un processo molto lungo di selezione avendo una graduatoria poichè si sa di esser stati presi solo verso fine febbraio). Per quanto riguarda l'INPS iscrivetevi già da ora, cercando su Internet " High school program domanda", perchè prima che vi accettino la domanda ci vuole un mesetto, poi dovete cercare direttamente voi in base alle destinazioni che vi piacciono sul catalogo delle opportunità le associazioni via e-mail. Vi consiglio di fare i test con più associazioni, in modo tale da non rimanere senza posto, perchè già a settembre/ottobre i posti annuali finiranno quasi tutti! Dopo i test, con tutte le associazioni, vi daranno la risposta se siete stati presi o meno, e da lì inizierà l'ansia per la famiglia ospitante. In genere la famiglia ospitante si ha qualche mese prima di partire (anche se alcune associazioni sono molto lente e la danno anche due settimane prima dalla partenza), però ci sono anche associazioni velocissime che la danno verso novembre/dicembre. Bene, io spero di esservi stata di grande aiuto, qualsiasi informazione, chiedetemi qui sotto! E mi raccomando : Fate questa esperienza, è un qualcosa di assurdo, ma ne vale la pena, davvero! Baci :)

Saturday, June 7, 2014

Host family!



Per tutti coloro che seguono il mio blog e sanno che partirò come exchange student in Irlanda...ho ricevuto la host family! Un mix di emozioni contrapposte, vi giuro. Sono felicissima, non vedo l'ora di poter iniziare quest'esperienza e vivere tutto al massimo, ma allo stesso tempo ansia. Ebbene si, vivrò in un villaggio di seicento abitanti che si chiama Kilworth, contea di Cork al sud dell'Irlanda. Andrò a scuola a Fermoy che è una città bellissima di circa 6 mila abitanti e la mia scuola è una scuola cattolica e femminile. Hanno le divise e sarò al quinto anno! La scuola comincia alle 8.50 e finisce alle 15.30. La madre si chiama Marianne ed è casalinga, il mare Joseph ed è proprietario di una banca. Hanno ben quattro figli : tre grandi, di cui due sono anche sposati con figli. E poi una figlia Kate bellissima della mia età. Lei frequenta una scuola diversa dalla mia a Cork city. Amano socializzare, viaggiare e lo sport! Vivono a 30 minuti da Cork city e 3 ore da Dublino ed infine hanno un cane e un gatto! Vi giuro, non vedo l'ora di vivere quest'esperienza con loro. Sono rimasta felicissima per il fatto che nella host family c'è una sorella della mia età, questo sarà indubbiamente più facile per me per socializzare e soprattutto per i primi tempi. Dirvi che sono felice è poco : emozioni indescrivibili che vi auguro di vivere prima o poi! Vi lascio con qualche foto! A presto.








Sunday, April 13, 2014

Consigli per un viaggio perfetto.


1. Scelta del luogo dove andare.

Se è il primo viaggio che fate vi consiglio di rimanere sempre in Europa e vi consiglio di scegliere un luogo che vi ha sempre affascinato, perchè il primo viaggio deve essere "la spinta per nuovi viaggi" e quindi è necessario visitare una città, o perchè no, più città che vi hanno sempre "ispirato" anche solo dalle loro foto. Se invece non è il vostro primo viaggio, potete benissimo spingervi anche fuori dall'Europa e vi consiglio di visitare dei posti "insoliti" : perchè non andare in Thailandia? in Estonia? in Svezia? in Brasile? in Giappone? Se però avete un budget non molto alto, puntate su paesi europei che non avete ancora visitato.

2. Quanto tempo prima bisogna prenotare?

Il consiglio che vi do è di prenotare almeno 3 mesi prima della data in cui partirete, in modo tale da trovare il prezzo del volo ad un prezzo più basso. Se avete meno di 26 anni, inoltre, potete accedere allo sconto giovani dell'Alitalia. Non prenotate nel weekend e nei giorni festivi, perchè i prezzi salgono.

3. Cosa portare in valigia?

Questo è uno dei problemi maggiori, soprattutto per noi donne, però dobbiamo capire che in realtà andiamo in viaggio e non è necessario portare tutto l'armadio, va bene portare qualcosina in più però sempre senza eccedere. Se andate via per una settimana, non portatevi 7 paia di pantaloni, piuttosto portatene solamente tre. Mi raccomando, non portate scarpe scomode o altri capi scomodi : puntate sul comodo perchè in viaggio dovrete indubbiamente camminare. E un altro consiglio che mi sento da dare alle ragazze : non esagerate con i trucchi (specialmente se partite in estate) : portate solamente il necessario perchè tanto non utilizzerete mai tutto!

4. Devo informarmi riguardo i luoghi più importanti da visitare prima della partenza?

Questo è un qualcosa che dipende da persona a persona, poichè ci sono persone che progettano i propri viaggi secondo un vero e proprio calendario, altri invece no. Il consiglio che posso darvi a questo proposito è quello di informarsi un minimo (tramite Internet o acquistando una guida) riguardo i musei, le piazze, o semplicemente i luoghi più belli e magari informandovi anche su qualche ristorante, luogo notturno. Non è necessario, a parer mio, creare un "calendario", ma avere anche una vaga idea : così vi renderete conto che sarà tutto più semplice, rispetto a cercare i luoghi più importanti una volta arrivati lì.

5. Voli intercontinentali.

Per quanto riguarda i voli intercontinentali ho dei consigli da darvi. Innanzitutto il consiglio più grande è quello che se dovete fare scali prima di arrivare a destinazione, vi consiglio vivamente di prenotare dei voli dove tra loro ci sono varie ore di distanza (vi consiglio 5/6 ore), in modo tale che se si ha qualche oretta di ritardo non perdete il volo successivo. Inoltre portate sempre sopra l'aereo una copertina abbastanza pesante, perchè anche se in aereo ci sono delle coperte, sentirete ugualmente freddo perchè ci sarà una temperatura molto fredda. Per le ragazze : struccatevi prima di salire sull'aereo, specialmente se dovete passarci ore intere, perchè tenere il trucco sopra un aereo non fa proprio bene alla pelle!


6. Come vestirsi per una partenza?

La parola d'ordine è sempre una : comodità. Puntate sul comodo, vi consiglio una tuta di felpa, che è assolutamente perfetta, sia per l'inverno che per l'estate e portate anche una giacchetta per sicurezza.


Spero di esservi stata d'aiuto...Al prossimo post, STAY TUNED!