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Saturday, April 29, 2017

Perchè viaggiare mi ha cambiato la vita e come ho iniziato a farlo. La mia esperienza!

Ciao a tutti cari lettori! :) 
Spesso parlando con persone che conosco da poco tempo, mi viene posta sempre la stessa domanda "Come e perchè hai iniziato a viaggiare?" oppure, "Da dove è nata questa tua passione?" e spesso ci sarebbero così tante cose da dire che oggi, ho deciso di condividere con voi in questo nuovo post.


Jacksonville Beach, Florida (2013)

In realtà, il mio essere nomade e sempre in giro per il mondo parte da quando non ero ancora nata. Mia mamma è sempre stata un'amante dei viaggi ed ha sempre creduto nell'importanza di viaggiare e dunque, sin da quando ero nel pancione di mamma, viaggiavo.
Non erano viaggi molto lunghi, a dire il vero, principalmente si trattava della tratta Milano-Catania o Catania-Milano con Alitalia. Con il passare degli anni, quando iniziavo ad essere un po' più grande, mia mamma ha preso la decisione di viaggiare con me almeno una volta all'anno alla scoperta di nuove città europee e non.

Io credo che tutto sia partito da lì. Preparare il mio zainetto, la mia valigia per andare in una città nuova mi emozionava. Sin da bambina, ero incuriosita da tutto ciò che era diverso e lontano da me. Questa è una delle ragioni per cui tutti i bambini dovrebbero viaggiare, a mio parere.

Tra i tanti viaggi con mia mamma, ne ricordo uno che credo sia stato indispensabile per far avvenire nella mia vita una grande svolta. Avevo dodici anni ed io e mamma ci siamo avventurate per l'Inghilterra. Una volta arrivate a Londra, mi resi conto  di quanto il mondo fosse grande, quasi immenso. Mi rendevo conto che la realtà non era quella che stavo vivendo. No, non potevo fermarmi unicamente alla realtà del paese in cui vivevo. Per le strade di quell'immensa città, vedevo persone di tutti i tipi, vedevo quanto l'apertura mentale potesse vincere su tutto in una città così grande, dinamica e piena di diversità. 

Quel viaggio di due settimane mi insegnò tanto e da lì dissi a me stessa che una volta iniziato il liceo, sarei partita per un anno o sei mesi all'estero. I primi anni di liceo passavano in fretta ed io non vedevo l'ora di avere l'età giusta per poter fare un'esperienza più lunga all'estero. Non stavo più nella pelle.

Così, circa quattro anni fa, una volta terminato il secondo anno di liceo, decisi di fare le mie prime esperienze all'estero da sola. Volevo partire, volevo andare lontano. Avevo voglia di aprire i miei orizzonti più di quanto non avessi mai fatto. Desideravo scoprire il continente americano, principalmente il sud : l'Argentina, il Cile, il Costa Rica, ma alla fine come sempre la vita ha qualcos'altro da riservarti. Quell'estate, infatti, partii per un mese, ospite da una famiglia ospitante. Direzione : America. Ma non si trattava della parte d'America in cui sognavo di andare, bensì la mia destinazione sarebbero stati gli Stati Uniti.

Così il primo luglio del 2013 partii da Milano per New York e da lì poi, per Orlando (Florida). Un volo di ben 16 ore. Dire che quell'esperienza mi ha segnato è dir poco. E' stato il momento in cui concretizzai tutto ciò che avevo provato, vissuto e sperimentato a Londra. Questa volta, però, i protagonisti non erano i passanti che vedevo per le strade della capitale inglese, bensì io : una ragazza di soli quindici anni che voleva scoprire il mondo.








Jacksonville, Florida.


Sempre quell'estate, avevo vinto una borsa di studio per partire per due settimane a Parigi e così pochi giorni dopo essere tornata dalla Florida, partii per quella nuova esperienza francese.
. In realtà, mi sentivo già diversa. La Florida, in così poco tempo, mi aveva cambiata.
Ero una persona nuova : una persona molto più socievole ed aperta.



Così ad agosto, partii per la Francia per due settimane. Quella Francia che mi ha regalato persone bellissime che tutt'ora rimangono presenti nella mia vita. 
In realtà, non riuscivo a capire come tutto ciò stesse succedendo nella mia vita. Da un lato, mi sentivo in un film, incredula di vivere tutte quelle magnifiche esperienze, dall'altro invece, non pensavo che quella vita potessi viverla proprio io ed ogni giorno, prima di andare a dormire mi ripetevo quanto fossi fortunata.

Nel frattempo, il terzo anno di liceo iniziava ed io ero estremamente contenta perchè si trattava dell'anno in cui potevo mandare finalmente richiesta per fare un anno o un semestre all'estero. Tra ottobre e novembre, cominciai a mobilitarmi, a fare test su test, fino a quando un giorno di fine novembre, mi arrivò un'e-mail inaspettata che mi diceva che avevo vinto una borsa di studio.
Ci avevo sperato per anni e finalmente il sogno di fare un'esperienza così lunga all'estero si stava per realizzare. 
Apro l'e-mail e c'erano scritte testuali parole :"Giulia, complimenti, Sei risultata vincitrice per un quadrimestre in Irlanda, nella contea di Cork."

Ero felice e non potevo crederci ancora. Avevo provato a vincere tante borse di studio, ma molte non ero riuscita a prenderle, e invece un giorno inaspettato arriva quell'e-mail che sarebbe stata solo l'inizio di una delle esperienze più belle della mia vita.


La partenza era prevista per il 28 agosto. Di mesi di attesa ce n'erano e anche parecchi. Così, iniziai a vivere il quarto anno di liceo proiettata su quella nuova esperienza che ero sicura mi avrebbe cambiato la vita. Nel frattempo, a febbraio, decisi che quell'estate, prima dell'Irlanda, sarei partita per due settimane a New York e Boston, per fare nuovamente un'altra vacanza studio.

Giugno finalmente era arrivato e questo significava che io sarei partita finalmente per New York e Boston. 


Empire State Building, New York (2014)


Più viaggiavo e più mi rendevo conto che stavo facendo la cosa giusta. Era quello che quella bambina di cinque anni, alle prese con la valigia più grande di lei, aveva sempre desiderato. Mi sentivo cambiare, crescere e allo stesso tempo, non riuscivo più a fermarmi. 
Viaggiare, ormai era diventato normale, era parte di me.




Una volta tornata dalla grande mela, mi aspettava l'Irlanda e con sè, un'esperienza ancora più grande di me. Ricordo ancora, lo stress pre-partenza e le paure che spesso sono quelle che ci impediscono di fare dei salti così grandi. Eppure, mancava così poco. Ero ad un passo dal mio sogno.

Il 28 agosto del 2014, presi così quell'aereo per Dublino. A Roma, incontrai tutti gli altri exchange students che sarebbero partiti con me. Un ricordo che avrò per sempre nella mia mente, è quello in cui tutti noi exchange students in partenza per l'Irlanda ci accampammo al gate H di Fiumicino. Lì iniziarono le presentazioni, il "In che città vai?", "Quanti fratelli ospitanti avrai?", e così via.

Io andavo a Kilworth, nel profondo sud dell'Irlanda. Kilworth è un villaggio di 700 abitanti e la mia scuola (estremamente religiosa e femminile) si trovava a Fermoy, una città a 35 minuti da Cork, seconda città più grande dell'Irlanda. 


Dublino con altri exchange students (ottobre 2014).


Uno dei ricordi più belli dell'Irlanda è il momento immortalato in questa foto. Eravamo 11 exchange students appena arrivati a Dublino per il ponte di Halloween. Uno dei ricordi più belli ed indimenticabili.
11 persone che condividevano gli stessi sogni, le stesse emozioni e che stavano vivendo un percorso di crescita unico nel suo genere.
Ricordo ancora le mille storie raccontate davanti ad una Guinness o durante la sera in cui siamo rimasti fuori dalla nostra stanza d'ostello.

L'Irlanda è stato il punto in cui ho capito definitivamente che viaggiare per me era tutto. Il momento in cui avevo finalmente appreso l'inglese ed avevo scoperto la bellezza di confrontarsi con persone provenienti da altri luoghi.


Dopo cinque mesi in Irlanda, però era giunta l'ora di tornare e di affrontare il secondo semestre del quarto anno e poi il quinto anno. 
Era la prova più dura probabilmente. Sapevo di non poter viaggiare per periodi lunghi,ma sapevo anche che dopo quel frangente di tempo, mi sarei buttata in un'avventura ancora più emozionante.

Tra il quarto e il quinto anno ho continuato a viaggiare : Budapest, Francoforte, sono ritornata in Irlanda, poi a Lisbona, Amsterdam, Praga, Monaco di Baviera, Innsbruck.

Lisbona, Portugal.


Lisbona ha rappresentato il mio primissimo viaggio completamente da sola (senza alcuna agenzia). Sono partita per la bellissima capitale portoghese e ho conosciuto Sara, una ragazza felice, positiva, che mi ha ospitato a casa sua e che tutt'oggi è una mia carissima amica. 
E questa è una delle ragioni per cui amo viaggiare.
Grazie a Sara, ho scoperto un paese magnifico, che tutt'ora è uno dei miei paesi europei preferiti in assoluto!


Amsterdam, The Netherlands. (Gennaio 2016)


Tra tutti questi viaggi magnifici, ne ricordo uno che più che un viaggio è stata un'avventura (che tra l'altro è stato proprio un anno fa!). Si tratta proprio del viaggio a Monaco di Baviera con Simone, il mio migliore amico.


Munich. (Maggio 2016)


Monaco ha rappresentato un weekend magnifico. E' stato il momento in cui l'uno per l'altro, ci siamo trasformati non soltanto in migliori amici, bensì in compagni di viaggio e d'avventura. Se ripenso a tutte le situazioni vissute a Monaco, mi sembra ieri. In realtà è passato un anno. Ma forse è proprio questa la cosa bella dei viaggi : il fatto di sentirsi ancora lì, anche se sei tornato da tempo.

Dopo tutte queste tappe e finita la maturità, come già sapete, ho deciso di prendere un gap year, partendo per Valencia per sei mesi.
Dire che sia stata la scelta migliore della mia vita è dir poco. Sapete già quasi tutto su Valencia e non starò qui a dilungarmi troppo. 

Valencia mi ha insegnato a sorridere sempre, ad essere sempre gentile con gli altri e a credere sempre di più in me stessa, perchè come vedete, i sogni si avverano. Bisogna solo volerlo e lottare per vederli crescere pian piano.

Durante l'esperienza valenciana, ho avuto modo di visitare altre tre città : Barcellona, Copenaghen e Porto.

Per la seconda volta, ho deciso di partire completamente da sola e andare alla scoperta di Copenaghen. Questa volta non c'era una persona locale che mi guidasse, come nel caso di Lisbona, con Sara, ma ho deciso di farmi guidare da me stessa. Ho preso una mappa, staccato il 3g dal cellulare e mi sono immersa tra le strade di Copenaghen. 
In quel momento, mi sono sentita immensamente libera ed indipendente.
Ed è per questo che credo che tutte le donne dovrebbero fare almeno una volta nella loro vita un viaggio da sole.
Imparerete a bastarvi e scoprirete quanto siete indipendenti.


Copenaghen, Denmark. (Settembre 2016)


Infine, il resto della storia lo sapete già.
Adesso mi godo gli ultimi mesi di viaggio che mi rimangono. Di recente, ho fatto un giro in Est Europa con Simone ed è stata un'avventura unica.

Viaggiare mi ha cambiato la vita.

Io non sono più la persona di un tempo, o forse non si tratta più dello stesso io interiore.




 Buon viaggio a voi sognatori,
 buttatevi come ho fatto io 
 e sappiate che non è mai troppo tardi                                                                                                                       per  iniziare  a                                                                                                                                           vivere la vita che volete e iniziare a                                                                                                             viaggiare.



                                                   



















Sunday, April 23, 2017

7 cose che ho imparato viaggiando!

Ciao a tutti cari lettori! :)
Oggi, finalmente, ritorno con un nuovo post in cui voglio condividere con voi sette cose che ho imparato viaggiando durante gli ultimi anni.
Spero vi piaccia e ovviamente, fatemi sapere sotto con un commento, quali sono le cose che avete appreso voi viaggiando!





1. Chiunque può viaggiare.

La prima cosa che ho appreso durante questi quattro anni viaggiando da sola ed in compagnia è che tutti possono viaggiare. Durante i miei viaggi, ho avuto modo di conoscere persone di tutti i paesi possibili, età e condizione economica che viaggiavano e lo facevano per il puro interesse di viaggiare,crescere e scoprire.
Il viaggio non discrimina nessuno e questa è la prima lezione.


2. Viaggiare non è costoso come si pensa.

Molto spesso conosco gente che non viaggia perchè "viaggiare è costoso". Se prima viaggiare era per i ricchi, oggi è per tutti e ne sono la prova le tantissime compagnie aeree low cost, gli ostelli, gli airbnb e i tantissimi mezzi di trasporto che ormai abbiamo a disposizione.
Chi è che non ha mai acquistato un volo a soli 10 Euro o una notte in ostello a 15? Io si e addirittura ho anche aquistato una notte in un Airbnb a Barcellona a 4,60 Euro.




3. Viaggiare ti fa capire chi sei e cosa vuoi.

Molti non mi crederanno ma un viaggio può cambiarti la vita e può aprirti mille orizzonti mai conosciuti prima. Viaggiare, infatti, ti fa capire chi sei e cosa vuoi più di ogni altra cosa al mondo. Come? Semplice. Confrontandoti con persone di altri luoghi scoprirai quante cose esistono al mondo di cui probabilmente non avevi mai sentito parlare e tra queste, molto probabilmente, scoprirai una tua nuova passione, una nuova idea che solo grazie a quel viaggio, poi, riuscirai a mettere in atto.

4. Viaggiare ti rende umile ed aperto.

Viaggiare (non farsi una vacanza) ti renderà una persona umile, modesta e coi piedi ben fissi per terra. Viaggiare, confrontarti con altre persone e conoscere nuove culture ti farà allontanare dalle mentalità chiuse e banali e ti aprirà un mondo intero. Viaggiare rende tolleranti e persone aperte a tutti gli argomenti possibili.




5. Viaggiare rende felici.

Se dovessi descrivere la ricetta della felicità la descriverei in una parola : il viaggio. Viaggiare rende felici, positivi,allegri e con tanta voglia di vivere ogni attimo che la vita ci offre. Inoltre, viaggiare ti fa capire quanto è breve la vita e quanto è importante godersela attimo dopo attimo. 


6. Viaggiare è la miglior cura possibile al razzismo e al sessimo.

Viaggiare cura il razzismo e il sessismo. Probabilmente la tua prima volta in Arabia Saudita ti spaventerà, non sai come comportarti e soprattutto non sai cosa aspettarti dalla gente locale eppure una volta lì, ti rendi conto di quanto la gente sia uguale dovunque tu vada. Siamo tutti uguali, ma questo non lo si impara facilmente. Lo si impara viaggiando, conoscendo persone di altri luoghi, parlando con loro e ascoltando le loro storie.





7. Il tempo non è mai troppo poco.


L'ultima cosa che ho appreso viaggiando è che il tempo non è mai troppo poco. Mi sono resa conto che qualsiasi quantità di tempo è sufficiente per scoprire un posto, assaporarlo e godertelo al meglio. Ho capito che viaggiare anche solo per due giorni equivale a crescere e che non importa che siano solo due giorni. Basteranno per vedere tutto e per apprendere più di quanto non faremmo seduti sulla nostra comoda poltrona di casa.


Viaggiate. Scoprite. Riscopritevi. E ritornate a viaggiare.


















Thursday, January 19, 2017

c o p h e n a g h e n | cosa fare e cosa vedere

Ciao a tutti cari lettori! Eccomi qui, come promesso, con un nuovo post su una delle città che ho visitato tra settembre ed ottobre 2016. Una di queste è stata Copenaghen, una città che mi è piaciuta tantissimo e che trovo valga davvero la pena visitarla una volta nella vita!



Io sono partita l'ultimo week-end di settembre e devo dire che ho trovato un clima ottimo. Il periodo, infatti, che vi consiglio per visitare Copenaghen è sicuramente quello tra fine agosto-tutto settembre oppure in primavera.
E' stato un solo trip. Sono partita da sola per la seconda volta  e ho alloggiato in un ostello carinissimo che vi consiglio che si chiama Copenaghen Downtown Hostel dove ho conosciuto un sacco di persone. La cosa bella di quest'ostello è che ha un bar molto grande che è pieno di gente tutte le sere, quindi se viaggiate da soli, ma anche in compagnia, è un ottimo modo per conoscere altri viaggiatori!

Ciò che mi ha colpito di Copenaghen - caratteristica propria delle città scandinave - è la tranquillità e il senso di serenità che hai quando passeggi per le strade. Ed è per questo che la consiglio a tutti coloro che si avventurano in un solo trip perchè è assolutamente un'opzione valida se siete alla ricerca di una città sicura per viaggiare da soli. Ovviamente è anche vero, che in nessun luogo si può essere sicuri al 100% ma a Copenaghen c'è un alta percentuale di sicurezza.

Ho deciso, inoltre, di inserire su questo post i luoghi da non perdere nella splendida capitale danese!

1) Nyhavn.


Nyhavn è l'antico porto di Copenaghen ed è un must per chi visita Copenaghen. E' veramente una parte bellissima della città - in pieno centro - e con tantissime caffetterie, bar e ristoranti che non sono altro che tutte quelle casette colorate lungo i vari canali.


2) La sirenetta.


La Sirenetta è il simbolo di Copenaghen. E' una statua che si trova in mezzo all'acqua. Devo dire, che non mi ha colpito così tanto in sè, ma ciò che mi ha colpito, è stato indubbiamente tutto ciò che c'è intorno : il mare e tantissimo verde. Mozzafiato! Sembrava di ritrovarsi in un luogo magico dove pace e serenità erano le parole d'ordine.



3) Strøget.


Si tratta della via dello shopping e delle caffetterie/ristoranti più in della città. Una zona molto carina, dove c'è un sacco di gente che passeggia e fa compere in vari negozi della città. Tra l'altro, se decidete di soggiornare al Copenaghen Downtown Hostel sarete giusto a due strade da lì.


4) Christiania.


Questa la conoscerete tutti! Ebbene si, si tratta di Christiania, ormai dichiarata città libera dentro la città di Copenaghen. Si tratta di una "little Amsterdam" dove tutto è legale. Ci sono tantissimi graffiti e luoghi suggestivi che vi consiglio vivamente di visitare! Ne vale la pena!

5) I giardini di Tivoli.


Qui, io purtroppo non sono stata perchè non ho avuto abbastanza tempo. Si tratta di un parco divertimenti molto suggestivo. Mi hanno detto, che vale davvero la pena passare un pomeriggio o un'intera serata lì! 


E dopo i 5 luoghi da visitare assolutamente a Copenaghen, volevo darvi delle informazioni utili se volete viaggiare lì.

Se siete alla ricerca di una destinazione economica, Copenaghen purtroppo non lo è. Vi dico solo, che un panino al ristorante costa 18euro minimo, quindi da qui fatevi due conti, ahah. 

E soprattutto, considerate il freddo. Essendo una città scandinava, le temperature possono essere molto alte, per questo vi consiglio di andare lì in primavera o a fine agosto-settembre in modo tale da godervela col sole che è uno spettacolo.


E questo, per oggi è tutto. Spero vi sia stata utile questa mini-guida su Copenaghen. Se avete consigli/opinioni, scrivete tutto qui sotto nei commenti!



Alla prossima,

Stay tuned <3











Wednesday, October 26, 2016

Cosa vedere e fare assolutamente a Valencia.

Ciaaaaao a tutti, cari lettori! Eccoci qui, come promesso, con un nuovo post, nuovamente su Valencia, la città in cui sto vivendo parte del mio gap year.
Valencia è una città molto turistica, molto frequentata da italiani e dato che la maggior parte dei miei lettori sono italiani, ho deciso di darvi dei consigli su cosa vedere e fare assolutamente in questa città meravigliosa.
Innanzitutto, ciò che dovete sapere è che si tratta di una città viva, piena di movida, di tante cose da fare, anche se per un turista, che non conosce nessuna persona locale è un po' difficile capire dove passare un venerdì sera, o cosa andare a visitare oltre che il centro e la Ciudad de las Artes y las Ciencias, perciò...eccomi qui, a darvi tutte le informazioni sulla mia città spagnola così che possiate vivere un'esperienza unica e possiate innamorarvene, proprio come me.


1) Ciudad de las Artes y las Ciencias.




Come ho già menzionato, la Città delle Arti e delle Scienze è una delle attrazioni valenciane per eccellenza. Si trova al sud della città ed è la parte moderna. E' il luogo più turistico di Valencia, insieme al centro e vi consiglio vivamente di vederlo. Avrete la possibilità di accedere a tutte le cinque strutture che formano questa magnifica città : Il Palau de les Arts Reina Sofia, L'Hemisferic, l'Umbracle, Il Museo delle Scienze Principe Felice e L'Oceanografico che è la parte che vi consiglio assolutamente di visitare! L'entrata si aggira attorno ai 20 euro e avrete la possibilità di vedere anche spettacoli con delfini!


Se passate un fine settimana a Valencia, proprio nella Città delle Arti e delle Scienze c'è una delle discoteche, se non la più in, della città : l'Umbracle. 

Si tratta della terrazza della Città delle Arti ed è una discoteca completamente all'aperto. Fino alle 2.00 l'entrata è assolutamente gratuita, dopo le 2.00 il costo è di 10 euro. La musica, principalmente, è latina e house ed è un luogo frequentatissimo da stranieri ed Erasmus. Ogni venerdì viene organizzato inoltre un'intercambio (scambio di lingue) proprio qui dalle 11.00 all'1.00. Ne vale la pena!



2) Il centro : Plaza de la Reina, Plaza de la Virgen, Plaza de l'Ayuntamento.


Altra tappa da non perdere, come già vi dicevo, il centro storico della città che è magnifico. Qui in foto, potete vedere la Piazza della Virgen che a parer mio è la piazza più bella di Valencia, dove vi è la Cattedrale della città.
La zona del centro è piena di baretti carini, quello che io vi consiglio in assoluto è...Mercado de Tapineria, che si trova subito dietro Plaza de la Reina e subito dopo in Piazza de la Virgen  Saona, che è un ristorante molto elegante che offre dei menù sui 12 euro.






3) Playa de la Malvarrosa.






La prima volta che sono andata, mi sembrava di essere ritornata in Florida con tutte queste palme. La Playa de la Malvarrosa è la spiaggia più amata dai valenciani e vi consiglio assolutamente di farci un salto soprattutto se andate nel periodo estivo, ma anche se andate in primavera/inizio autunno, perchè se non lo sapete Valencia è una città caldissima!



4) Ruzafa.

Se volete vivere un'esperienza da veri locali, dovete necessariamente andare a Ruzafa! Ruzafa è uno dei quartieri di Valencia, nonchè il mio preferito in assoluto. E' un quartiere vintage. Dunque se state cercando qualche negozio dove acquistare "ropa vintage", dischi o semplicemente volete curiosare o andare in qualche locale carino, Ruzafa fa per voi.

Dove mangiare a Ruzafa : La Finestra (locale italiano in cui fanno "tapas" di pizzette, tu dici che ingredienti non ti piacciono e loro preparano delle pizzette "sorpresa" che sono buonissime).




Se invece volete "salir de fiesta" a Ruzafa...assolutamente Picadilly è ciò che fa per voi!


5) Torre de Serranos.



Altra tappa da non perdere. Da sopra le torri potrete vedere tutto il panorama di una magnifica Valencia. Inoltre una volta giungi alle Torri, approfittatene per fare una passeggiata per il Rio Turia! 


6) Benimaclet.

 Tappa per un vero valenciano è rappresentata assolutamente da Benimaclet, altro quartiere della città tipicamente universitario. Sede dell'Università di Valencia e dell'Università Politecnica è un quartiere sempre un po' vintage e pieno di festivales e concerti, dunque se state programmando di venire a Valencia non dimenticate di controllare se ci sono festivales durante i giorni che sarete qui.

7) El Carmen.




El Barrio del Carmen o più comunemente "El Carmen" è un quartiere in centro (a nord di Plaza de la Virgen) dove i valenciani escono. Che sia lunedì, martedì, sabato, domenica, non importa. Se sono le 2.00 del mattino, al Carmen ci sarà sicuramente confusione! El Carmen è pieno di tantissimi discoclub e bar dove poter bere a poco prezzo. Tra i migliori discoclub in assoluto vi consiglio Radiocity che è un locale un po' in stile alternative. Mentre se siete dei fan della musica house e latina avrete un'ampia scelta : Fox Congo in primis, Bolseria e Unic!


8) Il Porto.

Un'altra zona che vi consiglio è il porto. E' una zona molto carina, anche qui c'è una spiaggia molto grande che non è altro che la continuazione della Playa de la Malvarrosa. Anche qui, potete trovare tanti locali per poter uscire la sera, tra i tanti : La3, Aquarela, Marina Beach.


9) Se amate il surf...Playa de la Patacona!


Se siete dei surfisti o vi piace semplicemente vedere delle tavole che si muovono sull'acqua...Playa de la Patacona fa per voi! Durante tutto l'anno ci sono delle organizzazioni e centri che si occupano di organizzare giornate all'insegna del surf ed è davvero bellissimo.

10) Riserva naturale dell'Albufera.

Una riserva che vale davvero la pena essere visitata è indubbiamente la Riserva Naturale dell'Albufera. E' una zona bellissima con una spiaggia, una zona di ristorantini tipici dove potrete provare la vera paella valenciana. La spiaggia ha una sabbia bianchissima e si può vedere da lontano tutta la zona di Alicante. E' davvero uno spettacolo! L'Albufera è facilmente raggiungibile da Valencia mediante autobus. 


11) Colon : shopping time!

Se volete fare un po' di shopping, Colon è ciò che fa assolutamente per voi. Si tratta di una strada lunghissima dove troverete tutti i negozi possibili immaginabili, dalle marche spagnole : Zara, Bershka, Pullandbear fino ad arrivare alle americane. 

Se siete in zona Colon e amate il cibo orientale, vi consiglio assolutamente un ristorante che si chiama Thailicious.

In zona Colon, da non perdere il Mercado de Colon.



La mia lista potrebbe continuare all'infinito...Dunque, vi lascio con i luoghi che a parer mio, sono i più belli e valgono davvero la pena essere visitati!

Qui vi lascio una lista di locali/cose fare ulteriori :

- Se siete Erasmus, iscrivetevi su Facebook alla pagina : Valencia Language Exchange, tramite la cui vi spunteranno tutti i tandem che ci sono in città ogni giorno.
- Sempre se siete Erasmus o semplicemente in vacanza e avete voglia di una serata internazionale, ogni mercoledì Rumbo (Zona Blasco Ibanez) o Carribean (Zona Aragon).

Musei :

- Museo di Belle Arti di Valencia.
- Insituto valenciano di Arte Moderna.

(La domenica le entrate ai musei costano 2 euro)


Spero di esservi stata d'aiuto,

stay tuned,
Giulia. 



























Wednesday, August 12, 2015

La mia esperienza in Irlanda su "Voglio vivere così".

Ci sono emozioni che non si possono descrivere, che solo a pensarci talvolta ti manca il fiato per la nostalgia che provi quando ci ripensi. Ci sono emozioni che ti arrivano dritte al cuore, che vorresti raccontare a mille estranei che incontri per strada, ma sai che non riusciresti neanche a dire una parola. Emozioni, momenti, attimi, come vuoi chiamarli tu, che rimangono piantati sempre lì, sono incisi sulla tua pelle e probabilmente non ti lasceranno mai.

Sto parlando della mia esperienza in Irlanda, che come per tutte le avventure di questo tipo, puoi sì descriverle, ma ci sono emozioni che non riuscirai mai a spiegare con delle semplici parole. Nonostante ciò, con piacere immenso, ho deciso di scrivere la mia esperienza, la mia "storia", così come le storie di mille altre persone che hanno deciso di partire per un periodo di tempo o per sempre. Dire che sono felice, soddisfatta, emozionata è poco perchè per me condividere è fondamentale. Raccontare, emozionarmi mentre scrivo di momenti che ho vissuto in viaggio, è bello e mi piacerebbe lo facessero tutti i viaggiatori. Tenere un diario di viaggio, un posto dove poter mettere tutti i ricordi migliori. E' questo ciò che mi piace fare, è un po' questo anche lo scopo del mio blog. Così dopo vari anni che seguo questo sito, ho deciso di mandare la mia storia, ho deciso di condividerla con tutti quelli che avranno voglia di leggere dell'esperienza di una ragazza di sedici anni che è partita per un semestre all'estero. Certe volte penso a quanto sono stata fortunata a vivere qualcosa di così grande, qualcosa che spesso mi sembrava più grande di me e quanto bisogna apprezzare ogni attimo della nostra vita. Il sito che ha deciso di pubblicare il mio racconto è stato : www.voglioviverecosi.com che è un portale dove persone che hanno già preso la decisione di mollare tutto e andare a vivere da un altra parte scrivono le loro esperienze. Un sito interessantissimo a parer mio, con mille consigli e idee nuove, che vi consiglio di visitare se siete anche voi dei viaggiatori.

Per oggi è tutto, vi lascio il link al mio post e come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate! 

Link al mio post : http://www.voglioviverecosi.com/index.php?cambiare-lavoro-cercare-un-nuovo-lavoro-cambiare-radicalmente-vita-voglio-un-nuovo-lavoro_45%2Fil-viaggio-studio-in-irllanda-di-giulia_1947%2F

Tuesday, July 21, 2015

Ireland I'm back!

Ciao a tutti cari lettori. Finalmente l'estate è arrivata e con lei anche il caldo, le belle serate tra amici, il mare e il divertimento. Come molti di voi sapranno, questa per me è l'ultima estate libera, perchè a settembre inizierò il quinto anno e dovrò affrontare la maturità e i test d'ammissione all'università. Quest'estate è iniziata davvero bene, il sette giugno infatti ho preso un aereo che mi ha portato a casa, in Irlanda. C'è una frase in cui mi sono imbattuta qualche mese fa "home is where heart is" e come potete ben capire, un pezzo del mio cuore io l'avevo lasciato lì, insieme a mille ricordi sparsi per i vari posti in cui ho vissuto quei mesi meravigliosi. Sono tornata per solo una settimana, purtroppo ed è stato il primo viaggio completamente da sola, infatti sono arrivata a casa di Nadine, la mia migliore amica, nel profondo sud dell'Irlanda, in un piccolo villaggio della contea di Cork da sola, prendendo autobus e treni, ma sono sopravvissuta. La cosa meravigliosa, che ogni volta che viaggio, riesco a notare è quanto è bello sentire le voci, i respiri, i racconti della gente conosciuta per caso su un autobus o un aereo. Emozioni. Sono proprio le voci delle persone che non rincontrerai mai più che talvolta ti rimangono. Durante il mio lungo viaggio mi sono imbattuta in una donna, una psicologa, che mi ha parlato per ore della sua professione. Ed è stato bello. Sentire come la gente riesce a capire gli altri, ma anche la fierezza del lavoro che svolge è bello, è proprio quella felicità che mi piacerebbe raggiungere nel mio futuro, anche se non vi nego che vorrei avere un cielo in continuo cambiamento. La prima tappa è stata Dublino. Sono arrivata lì verso ora di pranzo e da lì ho preso un treno e poi un autobus per Cork. L'autobus ha fatto il giro di tutta Dublino. Emozioni uniche. Dublino è una città speciale, fin troppo per me, che mi ricorda un milione di cose. Siamo passati anche dal mio posto preferito, quell'angolo di città che mi ricorda mille emozioni ogni volta.

Questo è il mio "angolo di paradiso" dublinese. Ci sono tantissimi ponti a Dublino ma per me questo ha un'importanza speciale. Ricordo che la prima volta che ci andai era una sera di fine ottobre con dei miei amici. Quella serata penso sia stata una delle serate più pazze e assurde della mia vita. Dopo tre lunghe ore di viaggio sono arrivata a Cork, la mia seconda città. Dovete sapere che durante la mia esperienza in Irlanda io ho vissuto a Kilworth (villaggio di 700 abitanti, anche se a scuola in realtà andavo a Fermoy) ma la mia vita la passavo a Cork. Lo so, è complicato ahah, ma praticamente uscivo sempre a Cork city, quindi tornare lì è stato un po' come un salto ai miei meravigliosi weekends e giornate passate lì con i miei amici. Una volta scesa dall'autobus mi sono ritrovata Nadine e come potete ben immaginare...è stata un'emozione immensa! Ho rivisto la mia migliore amica irlandese dopo sei lunghissimi mesi ed è stato bellissimo. Abbiamo fatto un giro a Cork. Non riuscivo ancora a realizzare che ero lì e tutto era reale.




La mia settimana in Irlanda è stata speciale. E' stata un mix di emozioni pure. Ero tornata effettivamente a casa. Nadine, tra l'altro, è stata carinissima. Mi ha portato in tanti posti dove non ero ancora stata tra cui Youghal, che vi consiglio assolutamente di visitare se siete da quelle parti. Youghal è una città piccolina ma magnifica. Ah, quanto mi piacerebbe viverci! E soprattutto c'è il mare.












Non c'era caldo, come potete immaginare, però andare al mare quando le giornate sono così è davvero piacevole. Poi io adoro letteralmente il clima irlandese perchè non è mai troppo freddo nè troppo caldo, è proprio la mia idea perfetta di luogo in cui vivrei per sempre per quanto riguarda il clima. Abbiamo passato un'intera giornata a Youghal : la mattina in piscina e poi il pomeriggio al mare ad ammirare la bellezza di quel posto.









Ma ovviamente...non poteva mancare la tappa a Fermoy, la città dove frequentavo la scuola. Sono anche entrata e ho salutato la principal (preside) e la vice preside. Sono state carinissime ed erano tra l'altro scioccate dalla mia presenza. Rivedere la Loreto vuota mi ha fatto un certo effetto. Mi manca davvero quella scuola. Mi manca soprattutto la mia felicità e spensieratezza che avevo ogni mattina quando ci andavo, al contrario della scuola italiana, dove provo tutt'altro che spensieratezza la mattina, ma sono sempre presa dall'ansia. Durante la tappa a Fermoy ho visto anche Frances, l'altra mia migliore amica irlandese.

Diciamo che sentivo davvero il bisogno di tornare, di recuperare una parte di quotidianità, ed è stato bello nonostante il tempo, che è stato poco. Ma ci saranno occasioni, altre mille occasioni per vivere uno scorcio di vita irlandese con tutte le emozioni che quell'isola può darti. Ho lasciato l'isola però non da sola e questo è stato ancor più bello, infatti Nadine è venuta in Italia con me per un mese!
Bye Ireland, see you really soon! <3

Thursday, August 14, 2014

Perchè hai scelto di fare quest'esperienza?

Come ben sapete il 28, fra soli 14 giorni partirò per vivere in Irlanda come exchange student. Molto spesso mi capita di parlare con persone che non avevano idea di cosa fosse questo programma, o anche con me persone che per semplice curiosità mi chiedono "Ma perchè hai scelto di fare quest'esperienza?". In realtà la mia risposta è davvero complicata, molto spesso mi limito a rispondere in modo breve quando la gente me lo chiede, ma qui ho deciso di spiegarmi le mie motivazioni, che probabilmente potrebbero essere anche le vostre se siete anche voi degli exchange.


Tutto è nato verso i tredici, quattordici anni durante l'ultimo anno di medie. Io ho sempre avuto questa voglia di scappare, di vedere il mondo, e di non soffermarmi alla quotidianità. Vedevo tanti ragazzi del mio paese che frequentavano il liceo che appunto vivevano delle esperienze all'estero : anno all'estero, tre mesi all'estero, vacanze studio e così via. E in quel momento non aspettavo altro che il liceo per iniziare anche io. Sin da quand'ero piccola sono sempre stata abituata a viaggiare molto, perché a mia madre piace molto e pian piano crescendo, ho iniziato i miei viaggi da sola, delle avventure che porto sempre con me. Dopo le vacanze studio in Florida, Francia e New York, ho detto "Basta. Io voglio vivere all'estero", perciò ho scelto un paese a caso dove si parlasse inglese e ho detto "Io voglio andare in Irlanda." E' stato come quando giri il mappamondo e dove si ferma il dito vai. Ecco, esattamente così. In realtà tutto è nato per caso, avevo una voglia immensa di fuggire, di scoprirmi. Esatto di scoprire me stessa. Nel momento in cui sei da sola, senza i tuoi genitori, i tuoi amici, senza il tuo piccolo mondo, la tua piccola realtà : è lì, che capisci chi sei. Ti riscopri. Questo è ciò che fa paura a molte persone. Molte persone decidono di non intraprendere un'esperienza del genere proprio per questo : per paura di rimanere da soli, di capire chi sono. Invece no, non bisogna aver paura della solitudine, ma bisogna affrontarla e dire con fierezza "Io ce l'ho fatta." L'exchange program è questo : è vivere. E' un mix di emozioni : gioia, dolore, solitudine, divertimento e tanto altro. Emozioni contrastanti che probabilmente si vivono solo una volta nella vita. E' una scelta davvero dura, a parer mio. Andare via di casa a soli 16 anni, in un posto che non hai mai visto, in una casa di perfetti sconosciuti, in una scuola dove non conosci nessuno : significa ricominciare da capo, significa iniziare una nuova vita, dove nessuno sa chi sei, dove probabilmente neanche tu sai chi sei. "Ma ne varrà la pena rischiare tutto?" Io dico proprio di si. Ne varrà la pena.