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Saturday, April 29, 2017

Perchè viaggiare mi ha cambiato la vita e come ho iniziato a farlo. La mia esperienza!

Ciao a tutti cari lettori! :) 
Spesso parlando con persone che conosco da poco tempo, mi viene posta sempre la stessa domanda "Come e perchè hai iniziato a viaggiare?" oppure, "Da dove è nata questa tua passione?" e spesso ci sarebbero così tante cose da dire che oggi, ho deciso di condividere con voi in questo nuovo post.


Jacksonville Beach, Florida (2013)

In realtà, il mio essere nomade e sempre in giro per il mondo parte da quando non ero ancora nata. Mia mamma è sempre stata un'amante dei viaggi ed ha sempre creduto nell'importanza di viaggiare e dunque, sin da quando ero nel pancione di mamma, viaggiavo.
Non erano viaggi molto lunghi, a dire il vero, principalmente si trattava della tratta Milano-Catania o Catania-Milano con Alitalia. Con il passare degli anni, quando iniziavo ad essere un po' più grande, mia mamma ha preso la decisione di viaggiare con me almeno una volta all'anno alla scoperta di nuove città europee e non.

Io credo che tutto sia partito da lì. Preparare il mio zainetto, la mia valigia per andare in una città nuova mi emozionava. Sin da bambina, ero incuriosita da tutto ciò che era diverso e lontano da me. Questa è una delle ragioni per cui tutti i bambini dovrebbero viaggiare, a mio parere.

Tra i tanti viaggi con mia mamma, ne ricordo uno che credo sia stato indispensabile per far avvenire nella mia vita una grande svolta. Avevo dodici anni ed io e mamma ci siamo avventurate per l'Inghilterra. Una volta arrivate a Londra, mi resi conto  di quanto il mondo fosse grande, quasi immenso. Mi rendevo conto che la realtà non era quella che stavo vivendo. No, non potevo fermarmi unicamente alla realtà del paese in cui vivevo. Per le strade di quell'immensa città, vedevo persone di tutti i tipi, vedevo quanto l'apertura mentale potesse vincere su tutto in una città così grande, dinamica e piena di diversità. 

Quel viaggio di due settimane mi insegnò tanto e da lì dissi a me stessa che una volta iniziato il liceo, sarei partita per un anno o sei mesi all'estero. I primi anni di liceo passavano in fretta ed io non vedevo l'ora di avere l'età giusta per poter fare un'esperienza più lunga all'estero. Non stavo più nella pelle.

Così, circa quattro anni fa, una volta terminato il secondo anno di liceo, decisi di fare le mie prime esperienze all'estero da sola. Volevo partire, volevo andare lontano. Avevo voglia di aprire i miei orizzonti più di quanto non avessi mai fatto. Desideravo scoprire il continente americano, principalmente il sud : l'Argentina, il Cile, il Costa Rica, ma alla fine come sempre la vita ha qualcos'altro da riservarti. Quell'estate, infatti, partii per un mese, ospite da una famiglia ospitante. Direzione : America. Ma non si trattava della parte d'America in cui sognavo di andare, bensì la mia destinazione sarebbero stati gli Stati Uniti.

Così il primo luglio del 2013 partii da Milano per New York e da lì poi, per Orlando (Florida). Un volo di ben 16 ore. Dire che quell'esperienza mi ha segnato è dir poco. E' stato il momento in cui concretizzai tutto ciò che avevo provato, vissuto e sperimentato a Londra. Questa volta, però, i protagonisti non erano i passanti che vedevo per le strade della capitale inglese, bensì io : una ragazza di soli quindici anni che voleva scoprire il mondo.








Jacksonville, Florida.


Sempre quell'estate, avevo vinto una borsa di studio per partire per due settimane a Parigi e così pochi giorni dopo essere tornata dalla Florida, partii per quella nuova esperienza francese.
. In realtà, mi sentivo già diversa. La Florida, in così poco tempo, mi aveva cambiata.
Ero una persona nuova : una persona molto più socievole ed aperta.



Così ad agosto, partii per la Francia per due settimane. Quella Francia che mi ha regalato persone bellissime che tutt'ora rimangono presenti nella mia vita. 
In realtà, non riuscivo a capire come tutto ciò stesse succedendo nella mia vita. Da un lato, mi sentivo in un film, incredula di vivere tutte quelle magnifiche esperienze, dall'altro invece, non pensavo che quella vita potessi viverla proprio io ed ogni giorno, prima di andare a dormire mi ripetevo quanto fossi fortunata.

Nel frattempo, il terzo anno di liceo iniziava ed io ero estremamente contenta perchè si trattava dell'anno in cui potevo mandare finalmente richiesta per fare un anno o un semestre all'estero. Tra ottobre e novembre, cominciai a mobilitarmi, a fare test su test, fino a quando un giorno di fine novembre, mi arrivò un'e-mail inaspettata che mi diceva che avevo vinto una borsa di studio.
Ci avevo sperato per anni e finalmente il sogno di fare un'esperienza così lunga all'estero si stava per realizzare. 
Apro l'e-mail e c'erano scritte testuali parole :"Giulia, complimenti, Sei risultata vincitrice per un quadrimestre in Irlanda, nella contea di Cork."

Ero felice e non potevo crederci ancora. Avevo provato a vincere tante borse di studio, ma molte non ero riuscita a prenderle, e invece un giorno inaspettato arriva quell'e-mail che sarebbe stata solo l'inizio di una delle esperienze più belle della mia vita.


La partenza era prevista per il 28 agosto. Di mesi di attesa ce n'erano e anche parecchi. Così, iniziai a vivere il quarto anno di liceo proiettata su quella nuova esperienza che ero sicura mi avrebbe cambiato la vita. Nel frattempo, a febbraio, decisi che quell'estate, prima dell'Irlanda, sarei partita per due settimane a New York e Boston, per fare nuovamente un'altra vacanza studio.

Giugno finalmente era arrivato e questo significava che io sarei partita finalmente per New York e Boston. 


Empire State Building, New York (2014)


Più viaggiavo e più mi rendevo conto che stavo facendo la cosa giusta. Era quello che quella bambina di cinque anni, alle prese con la valigia più grande di lei, aveva sempre desiderato. Mi sentivo cambiare, crescere e allo stesso tempo, non riuscivo più a fermarmi. 
Viaggiare, ormai era diventato normale, era parte di me.




Una volta tornata dalla grande mela, mi aspettava l'Irlanda e con sè, un'esperienza ancora più grande di me. Ricordo ancora, lo stress pre-partenza e le paure che spesso sono quelle che ci impediscono di fare dei salti così grandi. Eppure, mancava così poco. Ero ad un passo dal mio sogno.

Il 28 agosto del 2014, presi così quell'aereo per Dublino. A Roma, incontrai tutti gli altri exchange students che sarebbero partiti con me. Un ricordo che avrò per sempre nella mia mente, è quello in cui tutti noi exchange students in partenza per l'Irlanda ci accampammo al gate H di Fiumicino. Lì iniziarono le presentazioni, il "In che città vai?", "Quanti fratelli ospitanti avrai?", e così via.

Io andavo a Kilworth, nel profondo sud dell'Irlanda. Kilworth è un villaggio di 700 abitanti e la mia scuola (estremamente religiosa e femminile) si trovava a Fermoy, una città a 35 minuti da Cork, seconda città più grande dell'Irlanda. 


Dublino con altri exchange students (ottobre 2014).


Uno dei ricordi più belli dell'Irlanda è il momento immortalato in questa foto. Eravamo 11 exchange students appena arrivati a Dublino per il ponte di Halloween. Uno dei ricordi più belli ed indimenticabili.
11 persone che condividevano gli stessi sogni, le stesse emozioni e che stavano vivendo un percorso di crescita unico nel suo genere.
Ricordo ancora le mille storie raccontate davanti ad una Guinness o durante la sera in cui siamo rimasti fuori dalla nostra stanza d'ostello.

L'Irlanda è stato il punto in cui ho capito definitivamente che viaggiare per me era tutto. Il momento in cui avevo finalmente appreso l'inglese ed avevo scoperto la bellezza di confrontarsi con persone provenienti da altri luoghi.


Dopo cinque mesi in Irlanda, però era giunta l'ora di tornare e di affrontare il secondo semestre del quarto anno e poi il quinto anno. 
Era la prova più dura probabilmente. Sapevo di non poter viaggiare per periodi lunghi,ma sapevo anche che dopo quel frangente di tempo, mi sarei buttata in un'avventura ancora più emozionante.

Tra il quarto e il quinto anno ho continuato a viaggiare : Budapest, Francoforte, sono ritornata in Irlanda, poi a Lisbona, Amsterdam, Praga, Monaco di Baviera, Innsbruck.

Lisbona, Portugal.


Lisbona ha rappresentato il mio primissimo viaggio completamente da sola (senza alcuna agenzia). Sono partita per la bellissima capitale portoghese e ho conosciuto Sara, una ragazza felice, positiva, che mi ha ospitato a casa sua e che tutt'oggi è una mia carissima amica. 
E questa è una delle ragioni per cui amo viaggiare.
Grazie a Sara, ho scoperto un paese magnifico, che tutt'ora è uno dei miei paesi europei preferiti in assoluto!


Amsterdam, The Netherlands. (Gennaio 2016)


Tra tutti questi viaggi magnifici, ne ricordo uno che più che un viaggio è stata un'avventura (che tra l'altro è stato proprio un anno fa!). Si tratta proprio del viaggio a Monaco di Baviera con Simone, il mio migliore amico.


Munich. (Maggio 2016)


Monaco ha rappresentato un weekend magnifico. E' stato il momento in cui l'uno per l'altro, ci siamo trasformati non soltanto in migliori amici, bensì in compagni di viaggio e d'avventura. Se ripenso a tutte le situazioni vissute a Monaco, mi sembra ieri. In realtà è passato un anno. Ma forse è proprio questa la cosa bella dei viaggi : il fatto di sentirsi ancora lì, anche se sei tornato da tempo.

Dopo tutte queste tappe e finita la maturità, come già sapete, ho deciso di prendere un gap year, partendo per Valencia per sei mesi.
Dire che sia stata la scelta migliore della mia vita è dir poco. Sapete già quasi tutto su Valencia e non starò qui a dilungarmi troppo. 

Valencia mi ha insegnato a sorridere sempre, ad essere sempre gentile con gli altri e a credere sempre di più in me stessa, perchè come vedete, i sogni si avverano. Bisogna solo volerlo e lottare per vederli crescere pian piano.

Durante l'esperienza valenciana, ho avuto modo di visitare altre tre città : Barcellona, Copenaghen e Porto.

Per la seconda volta, ho deciso di partire completamente da sola e andare alla scoperta di Copenaghen. Questa volta non c'era una persona locale che mi guidasse, come nel caso di Lisbona, con Sara, ma ho deciso di farmi guidare da me stessa. Ho preso una mappa, staccato il 3g dal cellulare e mi sono immersa tra le strade di Copenaghen. 
In quel momento, mi sono sentita immensamente libera ed indipendente.
Ed è per questo che credo che tutte le donne dovrebbero fare almeno una volta nella loro vita un viaggio da sole.
Imparerete a bastarvi e scoprirete quanto siete indipendenti.


Copenaghen, Denmark. (Settembre 2016)


Infine, il resto della storia lo sapete già.
Adesso mi godo gli ultimi mesi di viaggio che mi rimangono. Di recente, ho fatto un giro in Est Europa con Simone ed è stata un'avventura unica.

Viaggiare mi ha cambiato la vita.

Io non sono più la persona di un tempo, o forse non si tratta più dello stesso io interiore.




 Buon viaggio a voi sognatori,
 buttatevi come ho fatto io 
 e sappiate che non è mai troppo tardi                                                                                                                       per  iniziare  a                                                                                                                                           vivere la vita che volete e iniziare a                                                                                                             viaggiare.



                                                   



















Sunday, April 23, 2017

7 cose che ho imparato viaggiando!

Ciao a tutti cari lettori! :)
Oggi, finalmente, ritorno con un nuovo post in cui voglio condividere con voi sette cose che ho imparato viaggiando durante gli ultimi anni.
Spero vi piaccia e ovviamente, fatemi sapere sotto con un commento, quali sono le cose che avete appreso voi viaggiando!





1. Chiunque può viaggiare.

La prima cosa che ho appreso durante questi quattro anni viaggiando da sola ed in compagnia è che tutti possono viaggiare. Durante i miei viaggi, ho avuto modo di conoscere persone di tutti i paesi possibili, età e condizione economica che viaggiavano e lo facevano per il puro interesse di viaggiare,crescere e scoprire.
Il viaggio non discrimina nessuno e questa è la prima lezione.


2. Viaggiare non è costoso come si pensa.

Molto spesso conosco gente che non viaggia perchè "viaggiare è costoso". Se prima viaggiare era per i ricchi, oggi è per tutti e ne sono la prova le tantissime compagnie aeree low cost, gli ostelli, gli airbnb e i tantissimi mezzi di trasporto che ormai abbiamo a disposizione.
Chi è che non ha mai acquistato un volo a soli 10 Euro o una notte in ostello a 15? Io si e addirittura ho anche aquistato una notte in un Airbnb a Barcellona a 4,60 Euro.




3. Viaggiare ti fa capire chi sei e cosa vuoi.

Molti non mi crederanno ma un viaggio può cambiarti la vita e può aprirti mille orizzonti mai conosciuti prima. Viaggiare, infatti, ti fa capire chi sei e cosa vuoi più di ogni altra cosa al mondo. Come? Semplice. Confrontandoti con persone di altri luoghi scoprirai quante cose esistono al mondo di cui probabilmente non avevi mai sentito parlare e tra queste, molto probabilmente, scoprirai una tua nuova passione, una nuova idea che solo grazie a quel viaggio, poi, riuscirai a mettere in atto.

4. Viaggiare ti rende umile ed aperto.

Viaggiare (non farsi una vacanza) ti renderà una persona umile, modesta e coi piedi ben fissi per terra. Viaggiare, confrontarti con altre persone e conoscere nuove culture ti farà allontanare dalle mentalità chiuse e banali e ti aprirà un mondo intero. Viaggiare rende tolleranti e persone aperte a tutti gli argomenti possibili.




5. Viaggiare rende felici.

Se dovessi descrivere la ricetta della felicità la descriverei in una parola : il viaggio. Viaggiare rende felici, positivi,allegri e con tanta voglia di vivere ogni attimo che la vita ci offre. Inoltre, viaggiare ti fa capire quanto è breve la vita e quanto è importante godersela attimo dopo attimo. 


6. Viaggiare è la miglior cura possibile al razzismo e al sessimo.

Viaggiare cura il razzismo e il sessismo. Probabilmente la tua prima volta in Arabia Saudita ti spaventerà, non sai come comportarti e soprattutto non sai cosa aspettarti dalla gente locale eppure una volta lì, ti rendi conto di quanto la gente sia uguale dovunque tu vada. Siamo tutti uguali, ma questo non lo si impara facilmente. Lo si impara viaggiando, conoscendo persone di altri luoghi, parlando con loro e ascoltando le loro storie.





7. Il tempo non è mai troppo poco.


L'ultima cosa che ho appreso viaggiando è che il tempo non è mai troppo poco. Mi sono resa conto che qualsiasi quantità di tempo è sufficiente per scoprire un posto, assaporarlo e godertelo al meglio. Ho capito che viaggiare anche solo per due giorni equivale a crescere e che non importa che siano solo due giorni. Basteranno per vedere tutto e per apprendere più di quanto non faremmo seduti sulla nostra comoda poltrona di casa.


Viaggiate. Scoprite. Riscopritevi. E ritornate a viaggiare.


















Thursday, August 14, 2014

Perchè hai scelto di fare quest'esperienza?

Come ben sapete il 28, fra soli 14 giorni partirò per vivere in Irlanda come exchange student. Molto spesso mi capita di parlare con persone che non avevano idea di cosa fosse questo programma, o anche con me persone che per semplice curiosità mi chiedono "Ma perchè hai scelto di fare quest'esperienza?". In realtà la mia risposta è davvero complicata, molto spesso mi limito a rispondere in modo breve quando la gente me lo chiede, ma qui ho deciso di spiegarmi le mie motivazioni, che probabilmente potrebbero essere anche le vostre se siete anche voi degli exchange.


Tutto è nato verso i tredici, quattordici anni durante l'ultimo anno di medie. Io ho sempre avuto questa voglia di scappare, di vedere il mondo, e di non soffermarmi alla quotidianità. Vedevo tanti ragazzi del mio paese che frequentavano il liceo che appunto vivevano delle esperienze all'estero : anno all'estero, tre mesi all'estero, vacanze studio e così via. E in quel momento non aspettavo altro che il liceo per iniziare anche io. Sin da quand'ero piccola sono sempre stata abituata a viaggiare molto, perché a mia madre piace molto e pian piano crescendo, ho iniziato i miei viaggi da sola, delle avventure che porto sempre con me. Dopo le vacanze studio in Florida, Francia e New York, ho detto "Basta. Io voglio vivere all'estero", perciò ho scelto un paese a caso dove si parlasse inglese e ho detto "Io voglio andare in Irlanda." E' stato come quando giri il mappamondo e dove si ferma il dito vai. Ecco, esattamente così. In realtà tutto è nato per caso, avevo una voglia immensa di fuggire, di scoprirmi. Esatto di scoprire me stessa. Nel momento in cui sei da sola, senza i tuoi genitori, i tuoi amici, senza il tuo piccolo mondo, la tua piccola realtà : è lì, che capisci chi sei. Ti riscopri. Questo è ciò che fa paura a molte persone. Molte persone decidono di non intraprendere un'esperienza del genere proprio per questo : per paura di rimanere da soli, di capire chi sono. Invece no, non bisogna aver paura della solitudine, ma bisogna affrontarla e dire con fierezza "Io ce l'ho fatta." L'exchange program è questo : è vivere. E' un mix di emozioni : gioia, dolore, solitudine, divertimento e tanto altro. Emozioni contrastanti che probabilmente si vivono solo una volta nella vita. E' una scelta davvero dura, a parer mio. Andare via di casa a soli 16 anni, in un posto che non hai mai visto, in una casa di perfetti sconosciuti, in una scuola dove non conosci nessuno : significa ricominciare da capo, significa iniziare una nuova vita, dove nessuno sa chi sei, dove probabilmente neanche tu sai chi sei. "Ma ne varrà la pena rischiare tutto?" Io dico proprio di si. Ne varrà la pena.

Saturday, August 2, 2014

Solo 25 giorni per cambiare vita + incontro exchange.

Scusatemi per la mia assenza, ma quest'estate è stata davvero piena : fra la vacanza in America, le uscite con i miei amici (sto cercando di godermeli al massimo prima di partire!), il mare e la vacanza con le exchange students che partono con me per l'Irlanda non ho avuto davvero tempo. Vi aggiorno : abbiamo deciso di fare una bella vacanzina pre-Irlanda con alcune ragazze che vengono con me con Mistergo e anche loro vivranno la mia stessa esperienza. Loro sono : Claudia (che farà tre mesi vicino Cork) ed è calabrese, Francesca (1 anno a Cork city) ed è triestina e Marina (che fa tre mesi a Tipperary) ed è romana. Ci siamo divertite davvero tantissimo! E' stata una vacanza assurda, perché ci ha permesso di conoscerci, di divertirci e di iniziare anche a pensare realmente all'Irlanda. Esatto. Fra soli venticinque giorni partiamo per quella meravigliosa terra.Io non posso ancora crederci, sto iniziando a realizzare solo ora. Sono arrivati anche i biglietti. Avrò il volo Catania-Roma il 28 agosto e poi da lì Roma-Dublino. L'ansia a mille. Ho davvero paura. In realtà non avevo mai pensato così tanto a quest'esperienza. Ero sempre del parere "Poi ci penserò, arrivata lì." ma a venticinque giorni dal grande giorno non puoi far altro che pensarci, soprattutto se vivi 24h su 24 con persone che vivranno la tua stessa esperienza e che quindi sono impazienti come te. Ultimamente non sto parlando tanto con Kate, la mia host sister perché è in un summer camp, quindi è in vacanza, non ho ben capito perchè, però ho parlato con lei se potessi prolungare il mio programma per fare un anno anche io, invece di 4 mesi, e mi ha detto che una volta tornata dal camp ne  parlerà con i suoi, vedremo. Nel frattempo, abbiamo ricevuto la lista di tutti i futuri irish exchange students e quindi ci siamo dati alla "stalkerizzazione" e quindi abbiamo creato un gruppo. Non ho ancora trovato nessuno alla Loreto High School di Fermoy con me, ma ci sarà sicuramente qualcuno perchè Gian Maria ci ha detto che in ogni scuola ci sono 2/3 exchange italiani. Per il resto, tutto nella norma. Apparte che sto iniziando a pensare a come fare con la valigia. ANSIA. Non ho idea di come farò, e se ce la farò, però devo essere positiva, dai ahah. Dopo questo post, vi lascio! L'Irlanda mi aspetta, e non vedo letteralmente l'ora. Bye guys! <3

Thursday, June 12, 2014

Come diventare un exchange student.

Noto che ogni anno i ragazzi che vogliono intraprendere questo cammino e quindi divenire "exchange student" sono sempre di più, perciò ho deciso di creare questo post dedicato interamente a questo argomento. Innanzitutto partiamo dalla domanda fondamentale : Cos'è un exchange student? : Un exchange student è un ragazzo/a che frequenta il liceo (in genere 4 anno, ma ultimamente anche durante il 3 anno sta diventando frequente) che decide di partire per un periodo che va tra 3 mesi ad un anno scolastico per andare a studiare in un paese diverso dal suo in una famiglia ospitante. Ma come si fa a diventarlo? : Innanzitutto esistono tantissime associazioni che permettono di farvi vivere quest'esperienza. Le associazioni sono di due tipi : quelle che hanno un prezzo fisso e quelle che invece fanno pagare in base al reddito dando una borsa di studio e giustamente hanno meno posti rispetto alle prime. Tra le prime vi cito alcuni nomi : Sts, EF, Newlands, Youabroad, Wep, Interstudio, Navigando, e molte altre ancora. Per quanto riguarda le seconde : la più famosa è Intercultura e poi da due anni a questa parte abbiamo l'INPS (che è l'associazione con cui partirò io) e anche Rotary. Ma qual'è la differenza di queste associazioni? Per prima cosa, le associazioni di "primo tipo" che ho citato sono quelle associazioni che hanno un prezzo fisso (in genere i prezzi per l'anno si aggirano sugli 8 mila euro per gli USA, 6 mila per paesi Europei, 10 mila per Australia/Nuova Zelanda.Queste associazioni fanno fare dei test psico/attitudinali e test linguistico e appena si è idonei, si inizia un fascicolo da mandare nel paese ospitante per ricercare la famiglia (il processo di selezione è molto veloce). Per quanto riguarda le seconde dobbiamo fare una distinzione, dato che le associazioni citate si comportano in modi diversi. Innanzitutto abbiamo Intercultura che non da la certezza di partire perchè è costituita da una "graduatoria". Ogni anno vi partecipano circa 4 mila ragazzi, e ne vengono presi solo 1600. Con questa associazione non si può scegliere il paese dove andare, ma bisogna creare una lista di paesi da minimo 3 scelte a un massimo di 10 e in base al punteggio ottenuto nei test linguistici e psicoattitudinale viene assegnato il paese (sempre se si rientra in graduatoria). Inoltre con Intercultura ci sono ben 5 fasce di reddito (dalla 0 alla 4) e più il reddito è alto, più posti ci sono e quindi più possibilità di partire, ma la cosa davvero buona è il fatto che coloro che sono in fascia 0, pur essendoci pochi posti possono partire con soli 800 euro vincendo così una borsa di studio. Per quanto riguarda invece l'INPS, come ben sapete è l'ente dei dipendenti pubblici, perciò coloro che possono partecipare sono solamente i figli di dipendenti pubblici (insegnanti, impiegati al comune, medici, infermieri, postini, e così via...). I loro programmi si affidano in realtà ad altre associazioni fra cui alcune del "primo gruppo", con la differenza che non si paga 8 mila euro come pagherebbe un ragazzo che non partecipa con l'Inps, ma si paga molto meno, anche qui in base al reddito (ci sono moltissime fasce) e appunto l'Inps da una borsa di studio a tutti. Per visualizzare i soggiorni possibili dell'Inps basta cercare su Google : High School Program catalogo delle opportunità. Sulla sezione trovate anche la domanda, fatela subito perchè i posti terminano velocemente. Poi abbiamo Rotary. Per partire con Rotary bisogna essere membri di quest'associazione (vi consiglio di cercarla su Internet in modo tale da poter chiedere informazioni in più), fare anche qui dei test come tutte le associazioni ed infine è obbligatorio ospitare in Italia e nel frattempo invece che si è nel paese ospitante bisogna cambiare durante l'anno ben tre famiglie. Però nonostante ciò, la cosa bella è che costa davvero pochissimo come associazione. Quanto tempo prima bisogna iscriversi per affrontare i test? Con le associazioni di "primo tipo" e Rotary vi consiglio verso settembre/ottobre. Con Intercultura c'è una scadenza : le iscrizioni iniziano in genere i primi di settembre fino al 20 novembre circa e dopo di che si affrontano le selezioni. (Intercultura ha un processo molto lungo di selezione avendo una graduatoria poichè si sa di esser stati presi solo verso fine febbraio). Per quanto riguarda l'INPS iscrivetevi già da ora, cercando su Internet " High school program domanda", perchè prima che vi accettino la domanda ci vuole un mesetto, poi dovete cercare direttamente voi in base alle destinazioni che vi piacciono sul catalogo delle opportunità le associazioni via e-mail. Vi consiglio di fare i test con più associazioni, in modo tale da non rimanere senza posto, perchè già a settembre/ottobre i posti annuali finiranno quasi tutti! Dopo i test, con tutte le associazioni, vi daranno la risposta se siete stati presi o meno, e da lì inizierà l'ansia per la famiglia ospitante. In genere la famiglia ospitante si ha qualche mese prima di partire (anche se alcune associazioni sono molto lente e la danno anche due settimane prima dalla partenza), però ci sono anche associazioni velocissime che la danno verso novembre/dicembre. Bene, io spero di esservi stata di grande aiuto, qualsiasi informazione, chiedetemi qui sotto! E mi raccomando : Fate questa esperienza, è un qualcosa di assurdo, ma ne vale la pena, davvero! Baci :)

Saturday, June 7, 2014

Host family!



Per tutti coloro che seguono il mio blog e sanno che partirò come exchange student in Irlanda...ho ricevuto la host family! Un mix di emozioni contrapposte, vi giuro. Sono felicissima, non vedo l'ora di poter iniziare quest'esperienza e vivere tutto al massimo, ma allo stesso tempo ansia. Ebbene si, vivrò in un villaggio di seicento abitanti che si chiama Kilworth, contea di Cork al sud dell'Irlanda. Andrò a scuola a Fermoy che è una città bellissima di circa 6 mila abitanti e la mia scuola è una scuola cattolica e femminile. Hanno le divise e sarò al quinto anno! La scuola comincia alle 8.50 e finisce alle 15.30. La madre si chiama Marianne ed è casalinga, il mare Joseph ed è proprietario di una banca. Hanno ben quattro figli : tre grandi, di cui due sono anche sposati con figli. E poi una figlia Kate bellissima della mia età. Lei frequenta una scuola diversa dalla mia a Cork city. Amano socializzare, viaggiare e lo sport! Vivono a 30 minuti da Cork city e 3 ore da Dublino ed infine hanno un cane e un gatto! Vi giuro, non vedo l'ora di vivere quest'esperienza con loro. Sono rimasta felicissima per il fatto che nella host family c'è una sorella della mia età, questo sarà indubbiamente più facile per me per socializzare e soprattutto per i primi tempi. Dirvi che sono felice è poco : emozioni indescrivibili che vi auguro di vivere prima o poi! Vi lascio con qualche foto! A presto.








Saturday, May 17, 2014

Parliamone. #1

"Parliamone" è una rubrica interamente dedicata a posts dove si parlerà di tutto ciò che mi passa per la mente (quasi sempre inerente ai viaggi!).


...Solo 30 giorni a New Yooooooooooork! No, ma non sono neanche un po' impaziente! Ahah. Finalmente questo viaggio molto atteso, dato che quest'anno scolastico è stato decisamente stancante. Quest'anno andrò solamente per due settimane in America, a differenza dell'anno scorso che sono stata lì per un mese e andrò a New York e poi Boston! Non vedo letteralmente l'ora, perchè sono innamorata di questo paese. Parto per sole due settimane perchè voglio godermi gli ultimi momenti con i miei amici prima della partenza, come ben sapete il 29 agosto partirò per l'Irlanda per vivere lì quattro mesi come exchange student! Per chi non sapesse cosa sia un exchange student, approfitto per spiegarvi bene come funziona, magari in qualche post poi approfondirò il tutto. Un exchange student è un ragazzo/a che parte per vivere per un tot di tempo a sua scelta (da 1 mese a 10 mesi) in una famiglia ospitante che vive nel paese dove il ragazzo praticamente va a vivere l'esperienza e frequenta la scuola lì regolarmente, si fa delle amicizie, ecc. E' un'esperienza che io volevo fare da veramente tanto tempo, e finalmente quest'anno renderò concreto anche questo sogno! In realtà non conosco ancora la famiglia che mi ospiterà, ma spero di sapere chi sarà presto, in modo tale da informarmi riguardo la scuola e la città. Sto anche programmando un altro viaggio verso metà luglio, ma in realtà ancora sono incerta sul luogo, perciò mantengo questo piccolo segreto fin quando ne sarò certa! E nulla, per il resto non ho altro da dirvi per ora. Mi raccomando : stay tuned! E seguitemi su instagram per vedere delle foto dei miei viaggi e della mia vita : @giuliadibene

Sunday, April 13, 2014

Consigli per un viaggio perfetto.


1. Scelta del luogo dove andare.

Se è il primo viaggio che fate vi consiglio di rimanere sempre in Europa e vi consiglio di scegliere un luogo che vi ha sempre affascinato, perchè il primo viaggio deve essere "la spinta per nuovi viaggi" e quindi è necessario visitare una città, o perchè no, più città che vi hanno sempre "ispirato" anche solo dalle loro foto. Se invece non è il vostro primo viaggio, potete benissimo spingervi anche fuori dall'Europa e vi consiglio di visitare dei posti "insoliti" : perchè non andare in Thailandia? in Estonia? in Svezia? in Brasile? in Giappone? Se però avete un budget non molto alto, puntate su paesi europei che non avete ancora visitato.

2. Quanto tempo prima bisogna prenotare?

Il consiglio che vi do è di prenotare almeno 3 mesi prima della data in cui partirete, in modo tale da trovare il prezzo del volo ad un prezzo più basso. Se avete meno di 26 anni, inoltre, potete accedere allo sconto giovani dell'Alitalia. Non prenotate nel weekend e nei giorni festivi, perchè i prezzi salgono.

3. Cosa portare in valigia?

Questo è uno dei problemi maggiori, soprattutto per noi donne, però dobbiamo capire che in realtà andiamo in viaggio e non è necessario portare tutto l'armadio, va bene portare qualcosina in più però sempre senza eccedere. Se andate via per una settimana, non portatevi 7 paia di pantaloni, piuttosto portatene solamente tre. Mi raccomando, non portate scarpe scomode o altri capi scomodi : puntate sul comodo perchè in viaggio dovrete indubbiamente camminare. E un altro consiglio che mi sento da dare alle ragazze : non esagerate con i trucchi (specialmente se partite in estate) : portate solamente il necessario perchè tanto non utilizzerete mai tutto!

4. Devo informarmi riguardo i luoghi più importanti da visitare prima della partenza?

Questo è un qualcosa che dipende da persona a persona, poichè ci sono persone che progettano i propri viaggi secondo un vero e proprio calendario, altri invece no. Il consiglio che posso darvi a questo proposito è quello di informarsi un minimo (tramite Internet o acquistando una guida) riguardo i musei, le piazze, o semplicemente i luoghi più belli e magari informandovi anche su qualche ristorante, luogo notturno. Non è necessario, a parer mio, creare un "calendario", ma avere anche una vaga idea : così vi renderete conto che sarà tutto più semplice, rispetto a cercare i luoghi più importanti una volta arrivati lì.

5. Voli intercontinentali.

Per quanto riguarda i voli intercontinentali ho dei consigli da darvi. Innanzitutto il consiglio più grande è quello che se dovete fare scali prima di arrivare a destinazione, vi consiglio vivamente di prenotare dei voli dove tra loro ci sono varie ore di distanza (vi consiglio 5/6 ore), in modo tale che se si ha qualche oretta di ritardo non perdete il volo successivo. Inoltre portate sempre sopra l'aereo una copertina abbastanza pesante, perchè anche se in aereo ci sono delle coperte, sentirete ugualmente freddo perchè ci sarà una temperatura molto fredda. Per le ragazze : struccatevi prima di salire sull'aereo, specialmente se dovete passarci ore intere, perchè tenere il trucco sopra un aereo non fa proprio bene alla pelle!


6. Come vestirsi per una partenza?

La parola d'ordine è sempre una : comodità. Puntate sul comodo, vi consiglio una tuta di felpa, che è assolutamente perfetta, sia per l'inverno che per l'estate e portate anche una giacchetta per sicurezza.


Spero di esservi stata d'aiuto...Al prossimo post, STAY TUNED!