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Sunday, April 23, 2017

7 cose che ho imparato viaggiando!

Ciao a tutti cari lettori! :)
Oggi, finalmente, ritorno con un nuovo post in cui voglio condividere con voi sette cose che ho imparato viaggiando durante gli ultimi anni.
Spero vi piaccia e ovviamente, fatemi sapere sotto con un commento, quali sono le cose che avete appreso voi viaggiando!





1. Chiunque può viaggiare.

La prima cosa che ho appreso durante questi quattro anni viaggiando da sola ed in compagnia è che tutti possono viaggiare. Durante i miei viaggi, ho avuto modo di conoscere persone di tutti i paesi possibili, età e condizione economica che viaggiavano e lo facevano per il puro interesse di viaggiare,crescere e scoprire.
Il viaggio non discrimina nessuno e questa è la prima lezione.


2. Viaggiare non è costoso come si pensa.

Molto spesso conosco gente che non viaggia perchè "viaggiare è costoso". Se prima viaggiare era per i ricchi, oggi è per tutti e ne sono la prova le tantissime compagnie aeree low cost, gli ostelli, gli airbnb e i tantissimi mezzi di trasporto che ormai abbiamo a disposizione.
Chi è che non ha mai acquistato un volo a soli 10 Euro o una notte in ostello a 15? Io si e addirittura ho anche aquistato una notte in un Airbnb a Barcellona a 4,60 Euro.




3. Viaggiare ti fa capire chi sei e cosa vuoi.

Molti non mi crederanno ma un viaggio può cambiarti la vita e può aprirti mille orizzonti mai conosciuti prima. Viaggiare, infatti, ti fa capire chi sei e cosa vuoi più di ogni altra cosa al mondo. Come? Semplice. Confrontandoti con persone di altri luoghi scoprirai quante cose esistono al mondo di cui probabilmente non avevi mai sentito parlare e tra queste, molto probabilmente, scoprirai una tua nuova passione, una nuova idea che solo grazie a quel viaggio, poi, riuscirai a mettere in atto.

4. Viaggiare ti rende umile ed aperto.

Viaggiare (non farsi una vacanza) ti renderà una persona umile, modesta e coi piedi ben fissi per terra. Viaggiare, confrontarti con altre persone e conoscere nuove culture ti farà allontanare dalle mentalità chiuse e banali e ti aprirà un mondo intero. Viaggiare rende tolleranti e persone aperte a tutti gli argomenti possibili.




5. Viaggiare rende felici.

Se dovessi descrivere la ricetta della felicità la descriverei in una parola : il viaggio. Viaggiare rende felici, positivi,allegri e con tanta voglia di vivere ogni attimo che la vita ci offre. Inoltre, viaggiare ti fa capire quanto è breve la vita e quanto è importante godersela attimo dopo attimo. 


6. Viaggiare è la miglior cura possibile al razzismo e al sessimo.

Viaggiare cura il razzismo e il sessismo. Probabilmente la tua prima volta in Arabia Saudita ti spaventerà, non sai come comportarti e soprattutto non sai cosa aspettarti dalla gente locale eppure una volta lì, ti rendi conto di quanto la gente sia uguale dovunque tu vada. Siamo tutti uguali, ma questo non lo si impara facilmente. Lo si impara viaggiando, conoscendo persone di altri luoghi, parlando con loro e ascoltando le loro storie.





7. Il tempo non è mai troppo poco.


L'ultima cosa che ho appreso viaggiando è che il tempo non è mai troppo poco. Mi sono resa conto che qualsiasi quantità di tempo è sufficiente per scoprire un posto, assaporarlo e godertelo al meglio. Ho capito che viaggiare anche solo per due giorni equivale a crescere e che non importa che siano solo due giorni. Basteranno per vedere tutto e per apprendere più di quanto non faremmo seduti sulla nostra comoda poltrona di casa.


Viaggiate. Scoprite. Riscopritevi. E ritornate a viaggiare.


















Thursday, April 6, 2017

DamisTOUR!

Ciao cari lettori,
eccomi tornata dal DamisTour, il giro in Europa dell'Est che ho fatto con il mio migliore amico, Simone.
Dire che sia stata un'avventura magnifica è dir poco. Oltre ad essere stato un viaggio unico nel suo genere, è stata una crescita e una scoperta continua.
Come già, avevo annunciato qualche articolo fa, le nostre tappe sono state : Londra, Amburgo, Berlino, Riga, Vilnius, Kiev ed infine Baku, capitale dell'Azerbaijan.
Ci siamo fermati in quasi tutte le città in media due giorni e la città che c'è piaciuta meno tra tutte è stata la nostra seconda tappa, Amburgo.


London


Quelle che più di tutte invece ci hanno stupito sono state Kiev e Baku, due città così diverse, ma così affascinanti e caratterizzate da culture che mai prima d'ora avevamo avuto modo di scoprire.
Devo dire, che anche Berlino l'ho adorata e credo che sia uno dei posti in cui ho tanto desiderio di trasferirmi un giorno. L'ho apprezzata tanto grazie al suo contrasto tra architettura moderna e quella tipicamente tedesca, il suo essere "alternativa", i suoi quartieri hipster, la sua musica, il suo essere ospitale con la sua popolazione che viene da ogni angolo del mondo.
Berlino è una città giovane e a parer mio, è una di quelle città che non si può non amare.


Berlin


Molto carine anche Riga e Vilnius, sicuramente molto più piccole rispetto a tutte le altre città che abbiamo visitato. Piene di locali, bar, pub dove passare delle serate in compagnia di una birra ed un gruppo d'amici. Sono città piene di studenti Erasmus e non. Riga è sicuramente meno sovietica rispetto a Vilnius, è una città moderna che può competere con tantissime altre città europee, viste come più "evolute". Vilnius invece, ha un'architettura differente, per certi versi i suoi palazzi sembrano italiani. Ha uno stile barocco ed è molto più vecchia e meno moderna di Riga, ma non per questo meno bella. Tra le due, personalmente, ho amato ancora di più Vilnius.



Vilnius


Riga



Per quanto riguarda Londra, la nostra prima tappa, è inutile parlarne. Lo sappiamo tutti, Londra è Londra e ci sono poche città che possono competere con lei. C'ero già stata, 7 anni fa e l'ho ritrovata sempre bellissima ma cambiata tanto. Molto più moderna con enormi palazzi. Inutile dire che Londra mi piaccia. E' vero che non potrei mai viverci, ma è davvero una meraviglia.

London

Ma passiamo, alle città che di più mi hanno stupita durante questo tour : Kiev e Baku, due destinazioni insolite ma tutte da scoprire giorno dopo giorno.
La cosa che più ho amato di questo tour è stato il fatto di aver visitato dei luoghi non particolarmente turistici. Il fatto di esserci immersi quasi completamente nelle culture di tutte le città visitate è stato qualcosa che mi rimarrà per sempre.

Kiev l'abbiamo definita come "un'anteprima di ciò che ci aspetterà in Russia", quando andremo, e come ciò che non ti aspetti in un viaggio. Una città molto sovietica con la metropolitana più profonda al mondo, chiese maestose dorate da tutte le parti e ottimo cibo.

Baku è stata una rivelazione. Sicuramente la meno turistica di tutte ma bellissima. Araba al punto giusto, turca in alcuni suoi lati e moderna.
E' una città che stupisce, indubbiamente. Fin quando non sei lì, non ci credi. Non realizzi di essere davvero in Azerbaijan, di conoscere una cultura così sconosciuta a tutti.
Gli azeri, inoltre, sono davvero delle persone magnifiche. E' raro che vedano dei turisti in città e quando li vedono fanno di tutto per aiutarli, anche se voi non lo chiedete.




Kiev




Baku


Siamo partiti con due valigie mezze vuote, preparate di fretta, di cui una rotta durante il tragitto e siamo tornati con tantissime nuove esperienze di vita. Siamo cresciuti durante questo viaggio, abbiamo capito che gli stereotipi sono solo degli stereotipi, e rimangono tali. Abbiamo capito che non è vero ciò che si dice su questa parte di mondo. Che non è vero che l'est è così pericoloso, povero così come viene descritto. Abbiamo imparato a conoscere le culture locali, le cucine di questi paesi, i luoghi e le loro usanze, prima di giudicarle.
Abbiamo scoperto quanto è affascinante questa parte di mondo, spesso dimenticata da tutti e sono contenta di averlo vissuto, scoperto, sperimentato in prima persona.



Spero che l'articolo vi sia piaciuto,

Stay tuned <3

Giuls.


Friday, November 11, 2016

I trucchi per imparare una lingua.

Ciao a tutti, cari lettori! :)

Oggi ho deciso di scrivere un articolo riguardo i trucchi per imparare davvero bene una lingua. Ovviamente, si tratta dei metodi che ho usato io per imparare le due lingue che parlo e che userò anche nel futuro nel momento in cui mi troverò di fronte ad una nuova lingua.
Spero vi possano essere d'aiuto ed ovviamente, se avete dei trucchi anche voi, mi piacerebbe tantissimi conoscerne degli altri!


1) Imparare la grammatica progressivamente.

Sembrerà banale, ma è così : se non imparate la grammatica della lingua a cui siete interessati, non potrete mai parlare una lingua correttamente. Imparatela però, progressivamente. Questo significa che bisogna apprenderla poco a poco, senza correre, iniziando da un livello A1 fino a raggiungere il B2/ C1.
Per imparare la grammatica di una lingua io vi consiglio vivamente di iscrivervi ad un corso di lingua nella vostra città, o in un paese dove si parla la lingua in questione o online, dove avrete la possibilità anche di fare anche esercizi e conversazione, nel caso di un corso presenziale. Se invece volete imparare una lingua da autodidatti, acquistate dei libri di lingua divisi ognuno per livelli con i rispettivi esercizi.


2) Scaricate l'applicazione "Tandem".

L'applicazione Tandem è un'app ottima per poter migliorare la parte scritta/orale di una lingua. Io l'ho scaricata circa due anni fa e mi sono resa conto che con lo spagnolo, in particolar modo, mi è stata davvero d'aiuto. L'applicazione consiste in un "tandem", quindi uno scambio di lingue con madrelingua o con persone che parlano la lingua che tu stai imparando. Inoltre, puoi anche aiutare tu stesso persone che stanno imparando l'italiano o un'altra lingua di cui hai padronanza.
Io ho iniziato ad utilizzarla più frequentemente qualche mese prima di partire per Valencia e ho avuto modo di imparare tantissime cose che mi sono state utilissime, una volta arrivata lì. Adesso continuo ad usarla ed è sempre una buona opportunità per imparare nuovi modi di dire/abituarsi a nuovi accenti e così via. Straconsigliata soprattutto per iniziare!

3) Guardare film, cartoni, video su Youtube e serie tv in lingua.

Altro consiglio che volevo darvi, è quello di iniziare a guardare film/cartoni/serie tv e video su Youtube in lingua.
Vi consiglio di guardare film/serie tv e video quando già avete acquisito per lo meno un livello B1, mentre i cartoni vanno benissimo per i livelli A1 e A2!


4) Guardare video di grammatica su Youtube.

Vi consiglio di guardare lezioni di grammatica online su Youtube soprattutto se apprendete una lingua da autodidatti. Saranno delle lezioni che vi aiuteranno tantissimo ad abituarvi alla pronuncia!

5) Viaggiate!

Questo è il consiglio per eccellenza. Che non abbiate alcuna base o che l'abbiate già ben consolidata, vi consiglio vivamente di viaggiare al paese dove si parla la lingua a cui siete interessati. Vi assicuro che sarà l'esperienza migliore che potrete fare ed in particolar modo, impararete moltissimo! Se siete principianti assoluti, una volta arrivati sul luogo, vi consiglio di frequentare un corso di lingua che possa darvi le basi.


6) Leggete libri in lingua/blog su Internet.

Arrivati ad un livello già B1 vi consiglio vivamente di leggere libri o blog. Io sono un'amante dei blog di viaggio, come penso già sappiate, e per questo motivo leggo sempre i blog di viaggiatori sudmaericani per imparare tanto vocabolario sui viaggi ed in particolar modo espressioni e modi di dire.
Se state imparando lo spagnolo, vi consiglio vivamente di leggere il blog  e vedere i video di : Alan por el mundo.


7) Fatevi amici che parlano la lingua che state studiando e frequentate Tandem!

Questa è una delle parti più importanti, Fatevi amici che parlano la lingua che state studiando, magari ragazzi Erasmus/Au Pair o gente che vive semplicemente in Italia. Potete trovare tantissimi ragazzi tramite i gruppi Erasmus(i gruppi ESN) e Couchsurfing! Inoltre, frequentate Tandem/Scambi di lingua se ce ne sono nella vostra città. Sarà un bel modo per conoscere gente e praticare le lingue!


8) Tenete un quadernetto dove appuntate le parole nuove.

Quando sentite una parola/un verbo/una frase/un'espressione nuova, non fate in modo di dimenticarla dopo cinque minuti, piuttosto scrivetela tra le note del cellulare e poi riscrivete tutte le frasi/parole su un quadernetto e studiatele ogni giorno! Fidatevi. Farà la differenza!

9) Quando non riuscite a memorizzare una parola...

Scomponetela in più parti, e se ha un suono simile ad una parola italiana o di un'altra lingua che conoscete, ricollegatela a quella parola e non la dimenticherete più!

10) Ricordatevi di ripetere sempre il vocabolario.

Il mio metodo è quello di studiare per circa 1 ora/1 e mezza il vocabolario del giorno. Ripeterlo l'indomani e ripeterlo poi dopo una settimana e così via.


Spero di esservi stata d'aiuto,

Stay tuned,

Giuls.





Saturday, March 19, 2016

Mi trasferisco...all'estero!

Ciao a tutti cari lettori! Non mi sono assolutamente dimenticata di voi. Sono mancata per lunghi mesi qui sul blog, ma sono tornata più carica di prima e pronta a raccontarvi dei miei ultimi viaggi a Lisbona, Amsterdam e Praga nei prossimi post e soprattutto a darvi una notizia che ormai avrete capito dal titolo.

Ebbene si, mi trasferisco nuovamente all'estero! Questa volta la destinazione non è al nord, ma al sud : Valencia.
Quest'anno per me è un anno di grandi scelte, di grandi emozioni : è l'anno del passaggio alla maturità e di conseguenza l'anno delle prime grandi decisioni della vita. Sicuramente scegliere non è stato facile, ho passato mesi e mesi a riflettere e a pensare cosa era meglio per me e per il mio futuro fino ad essere giunta a questa decisione di cui sono pienamente entusiasta e felice!
Vi starete chiedendo sicuramente il perché di questa decisione piuttosto che un'altra, il perché non ho deciso di continuare i miei studi per frequentare l'università. Ho pensato tanto all'università e a dicembre ero stata accettata in un'università spagnola, ma vi dico la verità : ero continuamente incerta, volevo un qualcosa di diverso che potesse dare una scossa alla mia vita e così ho capito che la scelta giusta era quella di apprendere una nuova lingua vivendo direttamente sul luogo piuttosto che studiarla sui libri all'università. Ho scelto la Spagna perché oltre ad essere una meta economica per vivere, adoro lo spagnolo e volevo davvero che questa fosse la mia terza lingua, dopo l'italiano e l'inglese. Non so cosa mi aspetterà, so solo che frequenterò un corso di lingua, al fine di ottenere il livello C1 di lingua a fine esperienza e sicuramente lavorerò, mi arrangerò in qualche modo insomma, ma non so altro.
Parto con una valigia piena di sogni, come sempre, questa volta però senza troppe aspettative perchè voglio che sia un'esperienza in grado di sorprendermi, inoltre ho tanti piani in mente che non voglio ancora svelarvi ma spero di farlo al più presto!

Se avete consigli su Valencia, ditemi pure!

A presto,
Giulia.


Saturday, November 28, 2015

I 5 motivi per mollare tutto e andare a vivere all'estero.

Che sia per un breve periodo di tempo o per sempre, vivere all'estero è un'avventura indubbiamente unica, che ti fa crescere e cambiare. Ma perchè bisogna farlo? Cos'è che spinge coloro che decidono di mollare tutto ad andarsene dal proprio paese?

Oggi vi dirò i miei 5 motivi per mollare tutto e andare a vivere all'estero.





1. Voglia di cambiamenti. 

Vivere all'estero significa cambiare. Il cambiamento è inevitabile. Se siete stanchi del vostro lavoro dalle ore ben definite e dalle mansioni sempre uguali, delle persone che ormai avete smesso di comprendere e dalla vostra vita piena di monotonia, scappate, e fatelo prima che sia troppo tardi. L'errore più comune che gli uomini possano fare è quello di aspettare : aspettare il momento giusto, la persona giusta con cui cambiare, in quanto questo porta ognuno di noi a continuare a vivere in una situazione che non ci sta mai bene, quindi cambiate e stravolgete la vostra vita più che potete.



2. La vita è troppo breve per vivere in un solo luogo.

Questa è una delle frasi che amo di più. Abbiamo solo una vita, pensiamoci, perchè non viverla davvero cambiando il nostro orizzonte di continuo? Perchè non mollare tutto e vivere dall'altra parte del mondo anche solo per un periodo di tempo? Ne vale la pena. Ed inoltre il nostro porto sicuro, la nostra "casa" rimane sempre lì, non cambierà mai e possiamo tornare quando vogliamo.



3. Mollare tutto perchè siamo stufi di tenere i nostri sogni dentro ad un cassetto.

Quanto è vero che spesso il luogo dove viviamo ci limita e costringe a conformarsi a ciò che esso stesso offre? Accade spesso, di continuo. E accade anche in Italia e nel frattempo che noi invecchiamo, invecchiano anche i nostri sogni che iniziano ad impolverarsi sempre di più dentro i cassetti. Quindi anche questo è un motivo per partire, per mollare tutto ed iniziare a inseguire i nostri sogni una volta per tutte.



4. Andare all'estero per allontanare la paura dalla nostra vita.

La nostra vita è dominata dalla paura. Quante volte non ce ne rendiamo conto eppure è così. Quante volte abbiamo detto "Mi piacerebbe andare in quel posto, eppure non so con chi andare", oppure quante volte abbiamo avuto paura di prendere quell'aereo che avrebbe potuto cambiarci la vita. Tante volte. Vivere all'estero, invece, ci mette davanti a mille sfide giorno dopo giorno. All'estero non c'è mai qualcuno pronto ad aiutarci a risolvere i problemi della nostra vita quotidiana, e quindi sarai tu a vincere le sfide giornaliere che la vita ti mette davanti!



5. Conoscere nuove culture, persone ma soprattutto conoscere se stessi.

Vivere all'estero significa anche sperimentare altre culture, conoscere nuove persone ed imparare da ogni cosa che loro hanno da raccontare. Vivere all'estero significa mettersi in gioco e riscoprire lati del proprio carattere che non si pensava neanche di avere.



                                                                            E voi cosa aspettate a mollare tutto e partire?




Sunday, November 1, 2015

Come fare un anno/sei mesi/tre mesi all'estero? - Come diventare un exchange student?

Ciao a tutti cari lettori. Spesso parlando con dei ragazzi più giovani di me, mi ritrovo a parlare con loro di come diventare un exchange student, ovvero come fare a vivere per un anno, sei mesi o tre mesi all'estero. Oggi io vi spiegherò passo dopo passo come avviene questo lungo percorso per diventare degli exchange students all'estero e vi parlerò anche dei metodi di selezione delle varie agenzie che permettono di vivere questa tipologia di esperienza.

Innanzitutto chi può diventare exchange student?

 Fondamentalmente tutti. O per lo meno, tutti coloro che hanno una forte passione per nuove culture, nuovi posti e vogliono dare una scossa alla loro vita vivendo un'esperienza unica e irripetibile. Pensateci bene prima di fare quest'esperienza, la parola d'ordine è : coraggio. E di coraggio, ve lo assicuro, ce ne vuole. Prima di iscrivervi con una determinata associazione, parlatene coi vostri genitori, informatevi su Internet, leggete blog o parlate con ragazzi che hanno già fatto l'esperienza. Se non vi sentite pronti, non fatelo.
Inoltre ricordate che coloro che possono fare quest'esperienza sono i ragazzi che frequentano la scuola superiore (sia istituti tecnici che licei) che abbiano in genere 17 anni, quindi l'esperienza  viene fatta durante il quarto anno di liceo, ma le pratiche e le selezioni devono essere effettuate un anno prima (in genere a settembre/ottobre).

Una volta aver capito di voler vivere davvero quest'esperienza a tutti i costi, iniziate a cercare su Internet le organizzazioni che vi permettono di partire. Io vi citerò tutte quelle che conosco : Youabroad, Mondoinsieme, Wep, Ef, Sts, Interstudioviaggi, Mb scambi, Mistergo, Navigando, Afsai ed infine Rotary ed Intercultura.
Vi ho inserito Rotary ed Intercultura per ultime perchè hanno dei metodi di selezione diversi da tutte le altre associazioni.


Quanto costa un programma scolastico con queste organizzazioni e come funziona il percorso di selezione?

Apparte Intercultura e Rotary, di cui vi parlerò subito dopo, tutte le altre organizzazioni che permettono di fare quest'esperienza offrono programmi in genere in : USA, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Canada, Cina e Giappone. Alcuni programmi in questi paesi fra cui Irlanda, Inghilterra e Australia vi accorgerete che costeranno di più. Il motivo è che le famiglie ospitanti non sono volontarie e quindi ricevono un contributo(vengono pagate). I prezzi per quanto riguarda queste associazioni si aggirano a 8.000 Euro per l'anno scolastico, 6.000 per il semestre ed infine 5.000 per il trimestre. Per destinazioni come quelle citate sopra, dove le famiglie ricevono un contributo, l'anno scolastico si aggira sui 10.000 Euro.

Il percorso di selezione consiste in due fasi generalmente : colloquio psicologico e test d'inglese. Queste due fasi possono essere svolte via telefono/skype, se la sede dell'associazione è troppo distante per il candidato, oppure direttamente nella loro sede. In genere ciò di cui tengono più conto è il colloquio psicologico dove vi chiederanno il motivo per cui volete fare quest'esperienza, vi chiederanno delle vostre abitudini, informazioni sulla vostra famiglia e così via. Per quanto riguarda  il test d'inglese, si richiede in genere un livello B1, ma se non lo avrete questo non sarà un problema. Per le destinazioni di lingua inglese, generalmente si fa un test della lingua dove andrete (se si tratta di paesi dove si parla lo spagnolo, il francese e il tedesco) altrimenti non si farà nessun test di lingua. Ma ricordate il test di lingua non è vincolante ai fini della vostra partenza. Una volta terminato questo processo che richiederà un giorno, al massimo due, se siete risultati idonei inizierete una procedura chiamata application, che vi servirà per la ricerca della famiglia ospitante. Nell'application vi chiederanno di tutto : informazioni  sulla vostra vita, sulla vostra famiglia, sulle relazioni coi vostri amici, sulla scuola, sui vostri hobby, ecc. In genere l'application viene fatta nella lingua del paese dove andrete, tranne se, andrete in paesi come Cina, Russia, Danimarca, ecc.
La famiglia potrete ottenerla o dopo qualche mese o anche pochi giorni prima dalla partenza. Le partenze sono in genere ad agosto/settembre per l'anno e il trimestre e per il semestre o ad agosto/settembre oppure si può decidere di partire per il secondo semestre a gennaio.

ROTARY :

Di quest'associazione non ho tantissime informazioni, ma vi dirò quel poco che conosco per poter essere d'aiuto a coloro che vogliono partire pur avendo un budget non troppo alto. Dunque tutti conosciamo l'associazione Rotary Club, si trova in tutte le città italiane. Il mio consiglio è quello di recarsi in uno di questi club e diventare membri. So che per diventare membri bisogna conoscere qualcuno che lo è già, ma conosco ragazzi che sono partiti, diventando membri (questo passo è obbligatorio) senza essere stati presentati da nessuno. Dopo di che, il programma consisterà nell'ospitalità reciproca : nel frattempo che si è nel paese ospitante, la vostra famiglia dovrà ospitare un exchange student straniero. In genere il programma consiste nel cambiamento di tre famiglie, nel senso che ci sono sia famiglie che ospitano per tutto l'anno scolastico (se voi decidete di fare l'annuale), ma ci sono famiglie che ospitano solo per tre mesi, così cambierete tre famiglie in quei nove mesi all'estero. Non si cambia distretto, quindi non cambierete città/scuola, ma solo la host family. Il prezzo del programma con Rotary è veramente bassissimo. Dovrete pagare solamente il biglietto del volo e un'assicurazione all'associazione, ma ricordate che dovete ospitare uno studente straniero a casa vostra! Se volete provare con quest'organizzazione, dovete essere molto veloci perchè ci sono pochi posti.


INTERCULTURA : 

Bisogna fare un discorso apparte per l'associazione Intercultura, chiamata anche AFS. Si tratta di una onlus, quindi un'associazione che non ha fini di lucro e permette di fare da due mesi ad un anno all'estero, anche a coloro che non hanno grandi possibilità economiche. Intercultura, così come Rotary, permette di fare l'esperienza davvero dappertutto : anche ad Hong Kong in Indonesia, in Ecuador, in Islanda, e così via! Quindi per partire con quest'associazione dovete essere aperti e flessibili. Se state pensando di poter scegliere il paese dove andare con Intercultura, cambiate associazione! Innanzitutto vi parlerò dei costi. Intercultura fa pagare le famiglie in base al reddito. Ci sono esattamente quattro fasce di redditto.

Fascia Reddito *
Fascia 0 Inferiore a 22.000 €
Fascia 1 da 22.000 a 38.000 €
Fascia 2 da 38.000 a 65.000 €
Fascia 3 da 65.000 a 95.000 €
Fascia 4 superiore a 95.000 €

Per vedere tutti i prezzi (di tutte le mete) in base alla propria fascia di reddito: http://www.intercultura.it/Le-quote-di-partecipazione/
Nella tabella troverete anche il numero dei posti. Esattamente Intercultura utilizza come metodo una graduatoria. In base al punteggio che riuscirete ad ottenere durante le selezioni riuscirete a partire o meno. Oltre al punteggio, di grande importanza è la fascia di appartenenza. Chi fa parte delle fasce più alte, quindi ha un reddito più alto ha più possibilità di partire pagando ovviamente la quota intera. Essendo una graduatoria, ci saranno anche dei ripescaggi, in quanto molti ragazzi rinunciano non essendo stati presi per la meta desiderata.

Le selezioni : Prima di fare le selezioni, che sono fatte ogni anno a metà novembre nei vari centri locali, bisogna fare l'iscrizione online sul sito di Intercultura, dopodiche si passa a questo percorso lunghissimo (molto più lungo rispetto a tutte le altre organizzazioni). Le selezioni dureranno uno/due giorni e anche qui verrà fatto un colloquio psicologico, ci saranno delle selezioni di carattere psico-attitudinale, in genere vengono fatte tramite dei test a risposta multipla, dove viene chiesto al candidato come reagisce in determinate situazioni, ovviamente in questi test non c'è una risposta giusta o una sbagliata, tutto dipende da come siete voi, poi vi sarà chiesto di disegnare voi stessi, la vostra famiglia, un albero, e così via, tutti metodi di carattere psicologico. Dopo per chi vuole scegliere paesi come : Stati Uniti, India, Honduras, deve obbligatoriamente fare un test d'inglese, che verrà preso in considerazione, a differenza delle altre organizzazioni, in quanto sarà determinante, poi in graduatoria.Una volta passata questa fase, si passerà al fascicolo, una lunghissima application che farete a dicembre, dove dovrete parlare di voi, inserire una lettera di presentazione alla host family, inserire delle foto, tutto ovviamente in lingua inglese, ma la cosa più importante del fascicolo è inserire le mete dove volete andare. Il minimo è inserire tre mete, il massimo dieci. Il mio consiglio è di inserirne dieci, così avrete più possibilità di essere presi. A metà febbraio, conoscerete l'esito. Vi manderanno una lettera a casa dove vi diranno se siete risultati idonei e per quale paese partite o se non vi è stato assegnato nessun programma.

I MIEI CONSIGLI :

- Durante i colloqui e quando dovete scrivere l'application siate sinceri con voi stessi ma soprattutto con l'associazione/famiglia che vi deve scegliere. Scrivete di voi stessi, non esagerando con mille cose positive, ma cercate allo stesso tempo di valorizzare voi stessi e le esperienze passate. Se avete viaggiato, se siete stati scout, se fate volontariato, scrivetelo.

- Se state provando a partire con Intercultura, se non vi piace un paese non mettetelo assolutamente perchè c'è la stessa percentuale in tutte le mete che mettete di poter essere presi.

- Non limitatevi solo agli Stati Uniti, guardante davanti a voi : c'è un mondo che vi aspetta! Osate.

- Non pensate che solo l'inglese sia utile, ma ci sono tantissime lingue interessanti e utili allo stesso tempo. Io tornassi indietro rifarei l'esperienza in un altro paese e non pensando assolutamente alla lingua!

- Buttatevi : durante l'esperienza fate tutto quello di cui avete voglia. Lanciatevi nel vuoto e anche se qualche volta cadrete, rialzatevi con la certezza di potercela fare!


A presto. Buona fortuna a tutti,
                                 Giulia.



Wednesday, August 12, 2015

La mia esperienza in Irlanda su "Voglio vivere così".

Ci sono emozioni che non si possono descrivere, che solo a pensarci talvolta ti manca il fiato per la nostalgia che provi quando ci ripensi. Ci sono emozioni che ti arrivano dritte al cuore, che vorresti raccontare a mille estranei che incontri per strada, ma sai che non riusciresti neanche a dire una parola. Emozioni, momenti, attimi, come vuoi chiamarli tu, che rimangono piantati sempre lì, sono incisi sulla tua pelle e probabilmente non ti lasceranno mai.

Sto parlando della mia esperienza in Irlanda, che come per tutte le avventure di questo tipo, puoi sì descriverle, ma ci sono emozioni che non riuscirai mai a spiegare con delle semplici parole. Nonostante ciò, con piacere immenso, ho deciso di scrivere la mia esperienza, la mia "storia", così come le storie di mille altre persone che hanno deciso di partire per un periodo di tempo o per sempre. Dire che sono felice, soddisfatta, emozionata è poco perchè per me condividere è fondamentale. Raccontare, emozionarmi mentre scrivo di momenti che ho vissuto in viaggio, è bello e mi piacerebbe lo facessero tutti i viaggiatori. Tenere un diario di viaggio, un posto dove poter mettere tutti i ricordi migliori. E' questo ciò che mi piace fare, è un po' questo anche lo scopo del mio blog. Così dopo vari anni che seguo questo sito, ho deciso di mandare la mia storia, ho deciso di condividerla con tutti quelli che avranno voglia di leggere dell'esperienza di una ragazza di sedici anni che è partita per un semestre all'estero. Certe volte penso a quanto sono stata fortunata a vivere qualcosa di così grande, qualcosa che spesso mi sembrava più grande di me e quanto bisogna apprezzare ogni attimo della nostra vita. Il sito che ha deciso di pubblicare il mio racconto è stato : www.voglioviverecosi.com che è un portale dove persone che hanno già preso la decisione di mollare tutto e andare a vivere da un altra parte scrivono le loro esperienze. Un sito interessantissimo a parer mio, con mille consigli e idee nuove, che vi consiglio di visitare se siete anche voi dei viaggiatori.

Per oggi è tutto, vi lascio il link al mio post e come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate! 

Link al mio post : http://www.voglioviverecosi.com/index.php?cambiare-lavoro-cercare-un-nuovo-lavoro-cambiare-radicalmente-vita-voglio-un-nuovo-lavoro_45%2Fil-viaggio-studio-in-irllanda-di-giulia_1947%2F

Tuesday, July 21, 2015

Ireland I'm back!

Ciao a tutti cari lettori. Finalmente l'estate è arrivata e con lei anche il caldo, le belle serate tra amici, il mare e il divertimento. Come molti di voi sapranno, questa per me è l'ultima estate libera, perchè a settembre inizierò il quinto anno e dovrò affrontare la maturità e i test d'ammissione all'università. Quest'estate è iniziata davvero bene, il sette giugno infatti ho preso un aereo che mi ha portato a casa, in Irlanda. C'è una frase in cui mi sono imbattuta qualche mese fa "home is where heart is" e come potete ben capire, un pezzo del mio cuore io l'avevo lasciato lì, insieme a mille ricordi sparsi per i vari posti in cui ho vissuto quei mesi meravigliosi. Sono tornata per solo una settimana, purtroppo ed è stato il primo viaggio completamente da sola, infatti sono arrivata a casa di Nadine, la mia migliore amica, nel profondo sud dell'Irlanda, in un piccolo villaggio della contea di Cork da sola, prendendo autobus e treni, ma sono sopravvissuta. La cosa meravigliosa, che ogni volta che viaggio, riesco a notare è quanto è bello sentire le voci, i respiri, i racconti della gente conosciuta per caso su un autobus o un aereo. Emozioni. Sono proprio le voci delle persone che non rincontrerai mai più che talvolta ti rimangono. Durante il mio lungo viaggio mi sono imbattuta in una donna, una psicologa, che mi ha parlato per ore della sua professione. Ed è stato bello. Sentire come la gente riesce a capire gli altri, ma anche la fierezza del lavoro che svolge è bello, è proprio quella felicità che mi piacerebbe raggiungere nel mio futuro, anche se non vi nego che vorrei avere un cielo in continuo cambiamento. La prima tappa è stata Dublino. Sono arrivata lì verso ora di pranzo e da lì ho preso un treno e poi un autobus per Cork. L'autobus ha fatto il giro di tutta Dublino. Emozioni uniche. Dublino è una città speciale, fin troppo per me, che mi ricorda un milione di cose. Siamo passati anche dal mio posto preferito, quell'angolo di città che mi ricorda mille emozioni ogni volta.

Questo è il mio "angolo di paradiso" dublinese. Ci sono tantissimi ponti a Dublino ma per me questo ha un'importanza speciale. Ricordo che la prima volta che ci andai era una sera di fine ottobre con dei miei amici. Quella serata penso sia stata una delle serate più pazze e assurde della mia vita. Dopo tre lunghe ore di viaggio sono arrivata a Cork, la mia seconda città. Dovete sapere che durante la mia esperienza in Irlanda io ho vissuto a Kilworth (villaggio di 700 abitanti, anche se a scuola in realtà andavo a Fermoy) ma la mia vita la passavo a Cork. Lo so, è complicato ahah, ma praticamente uscivo sempre a Cork city, quindi tornare lì è stato un po' come un salto ai miei meravigliosi weekends e giornate passate lì con i miei amici. Una volta scesa dall'autobus mi sono ritrovata Nadine e come potete ben immaginare...è stata un'emozione immensa! Ho rivisto la mia migliore amica irlandese dopo sei lunghissimi mesi ed è stato bellissimo. Abbiamo fatto un giro a Cork. Non riuscivo ancora a realizzare che ero lì e tutto era reale.




La mia settimana in Irlanda è stata speciale. E' stata un mix di emozioni pure. Ero tornata effettivamente a casa. Nadine, tra l'altro, è stata carinissima. Mi ha portato in tanti posti dove non ero ancora stata tra cui Youghal, che vi consiglio assolutamente di visitare se siete da quelle parti. Youghal è una città piccolina ma magnifica. Ah, quanto mi piacerebbe viverci! E soprattutto c'è il mare.












Non c'era caldo, come potete immaginare, però andare al mare quando le giornate sono così è davvero piacevole. Poi io adoro letteralmente il clima irlandese perchè non è mai troppo freddo nè troppo caldo, è proprio la mia idea perfetta di luogo in cui vivrei per sempre per quanto riguarda il clima. Abbiamo passato un'intera giornata a Youghal : la mattina in piscina e poi il pomeriggio al mare ad ammirare la bellezza di quel posto.









Ma ovviamente...non poteva mancare la tappa a Fermoy, la città dove frequentavo la scuola. Sono anche entrata e ho salutato la principal (preside) e la vice preside. Sono state carinissime ed erano tra l'altro scioccate dalla mia presenza. Rivedere la Loreto vuota mi ha fatto un certo effetto. Mi manca davvero quella scuola. Mi manca soprattutto la mia felicità e spensieratezza che avevo ogni mattina quando ci andavo, al contrario della scuola italiana, dove provo tutt'altro che spensieratezza la mattina, ma sono sempre presa dall'ansia. Durante la tappa a Fermoy ho visto anche Frances, l'altra mia migliore amica irlandese.

Diciamo che sentivo davvero il bisogno di tornare, di recuperare una parte di quotidianità, ed è stato bello nonostante il tempo, che è stato poco. Ma ci saranno occasioni, altre mille occasioni per vivere uno scorcio di vita irlandese con tutte le emozioni che quell'isola può darti. Ho lasciato l'isola però non da sola e questo è stato ancor più bello, infatti Nadine è venuta in Italia con me per un mese!
Bye Ireland, see you really soon! <3

Tuesday, February 17, 2015

Domande frequenti. FAQ + ritorno in italia.

Ciao a tuuuuutti! Finalmente scrivo in diretta dall'Italia. Non mi sono fatta sentire per un po' di tempo, ma ho avuto davvero tanto da fare. Sono tornata in Italia il 30 dicembre, e dirvi che il ritorno è stato strano è poco. Dato che molte persone (futuri exchange e anche altre persone, amici, ecc) mi hanno fatto moltissime domande riguardo sia l'esperienza, che il ritorno, oggi sono qui per rispondervi a tutte, ma proprio tutte, le domande! Per chi avrebbe qualche domanda in particolare, me la scrivi qui sotto o sotto qualche altro post!


1) Perché avevi deciso di partire? - Ho deciso di fare l'esperienza che ho fatto, perchè volevo dare una svolta alla mia vita, volevo riscoprirmi e scoprire il mondo, così finalmente quando il bando dell'Inps è uscito, ho iniziato a mandare domande e sono stata accettata. Volevo buttarmi troppo in alto, e qualche volta, perchè no, anche cadere. E di cadute ce ne sono state, ve lo assicuro. Volevo sentirmi libera, vivere, costruire una nuova vita, anche solo per qualche mese e ce l'ho fatta.

2) Perchè proprio l'Irlanda? - In realtà non ero partita con l'idea di andare in Irlanda. A dir la verità, non sapevo quale paese scegliere, perchè avendo viaggiato molto nella vita, non volevo tornare in un paese dove ero già stata, così, tra le destinazioni, una volta trovata l'Irlanda, ho deciso di buttarmi. Era l'unico posto dove non ero andata, non avevo grandi aspettative, eppure questo paese mi ha stupito.

3) Come l'hanno presa la tua famiglia, gli amici e i tuoi professori riguardo quest'esperienza? - Mia madre mi ha sempre incoraggiato a vivere questo tipo di esperienze, infatti è stata contentissima sin da subito, anche se ovviamente preoccupata, come ogni madre lo è, prima che un figlio parta per un posto così lontano per un po' di tempo. Gli amici, anche loro, felici. Loro sono abituati a questo mio spirito "avventuriero" e sanno che non riesco a stare a casa mia per troppo tempo! I professori, stessa cosa. Penso di essere stata molto fortunata sotto questo punto di vista.

4) Com'è stato studiare in un altro paese? - Studiare in un altro paese è stato semplice. In Irlanda non ho praticamente toccato un libro. La scuola era molto divertente con tantissime materie interessanti (cucina, swimming, karate, musica, coro, business, film production, ecc).


5) E' stato difficile fare amicizia? - A dire la verità no. Per molti exchange students questo è uno degli scogli principali, perchè si sa, che molto spesso si arriva in un luogo e i gruppi sono già "fatti", quindi nessuno ha intenzione di andare oltre al rapporto diciamo d'amicizia "scolastico" con l'exchange, sia a causa di stereotipi, sia a causa del fattore lingua, perchè giustamente l'exchange all'inizio soprattutto non mastica bene la nuova lingua, però per me non è stato difficile, nonostante gli irish siano spesso chiusi alla gente che viene da fuori, eppure io ho trovato degli amici...pochi ma buoni!

6) In quanto tempo hai imparato la lingua? - Si sa, l'inglese è una lingua molto semplice. Io ero partita davvero da un livello abbastanza basso, e all'inizio capivo davvero poco. Continuo a non parlare l'inglese perfettamente, ma lo parlo piuttosto bene e ne sono soddisfatta. Ci ho messo più o meno tre mesetti. Tre mesi è il tempo base per assimilare l'inglese, avendo già una base di grammatica.

7) Com'è stato il rapporto con la host family? - Il rapporto con la family è stato un rapporto semplice. Io sono una persona molto indipendente, e quindi di conseguenza, non ho mai avuto bisogno di loro per passaggi, o robe varie. Non ho mai dato problemi, o fatto particolari richieste alla famiglia. Cucinavo spesso per me,pulivo la camera, tornavo sempre in autobus a casa, insomma, sapevo organizzarmi. Con loro, il rapporto era bello, quando tornavo a casa da scuola, ricordo che mi sedevo sempre con la host mom e le raccontavo riguardo tutta la giornata.

8) Com'è andato il rientro in Italia? Hai studiato molto? - Il rientro in Italia è stato allucinante, e mi sto ancora riprendendo, dopo un mese e mezzo. E' stata dura, dura, dura. Ve lo assicuro! I primi giorni piangevo, senza capire il motivo e non riuscivo a dormire. Riabituarsi al tutto dopo 4 mesi, dopo tanti cambiamenti è stato strano e difficile, ma non impossibile. E' come se tu ti fossi fermato al giorno in cui eri partito, e il mondo attorno a te aveva continuato a vivere. E' una sensazione particolare, che solo chi la vive riesce a capire. Per quanto riguarda la scuola, ho dovuto studiare un po', ma per fortuna i miei professori mi hanno capita, e mi hanno fatto recuperare solo qualcosa, e non tutto il programma dei quattro mesi. Questo ovviamente, dipende da scuola a scuola, da professori a professori.

9) Rifaresti quest'esperienza? - Questa è una domanda che mi fanno tutti. E io rispondo sempre "Si mille altre volte." E' stata la cosa più bella che potessi mai fare. Mi sono lanciata nel nulla, sono partita senza sapere dove stessi andando e me la sono cavata. Non c'è soddisfazione migliore!



Thursday, December 18, 2014

It's time to go back home.

Eh già, eccoci all'ultimo post direttamente dall'Irlanda. Dirvi che sono triste è poco. Mancano solo tre giorni, il 21 prenderó quell'aereo che mi porterà nuovamente in Italia. Mi sento strana, inutile dirlo, dopo quattro mesi vissuti così intensamente, nonostante le difficoltà, nonostante i momenti no, io dico che ne è valsa la pena. È stata l'esperienza migliore che potessi fare. Partire a sedici anni, per un posto dove non conosci nessuno, dove devi abituarti a nuove abitudini, crearti una nuova vita, e sei da solo, ma questo ti fa capire che tu non hai bisogno di nessuno. Ricordo ancora le difficoltà con la lingua, i momenti in cui non capivo i comportamenti degli irlandesi, e così via. Ed oggi sono qui a dire "Ce l'ho fatta." E sono fiera di me, di come l'ho vissuta. Ecco perchè vi dico : FATELO! Abbiate il coraggio di buttarvi troppo in alto e cadere, di emozionarvi, di rischiare. Abbiate il coraggio di cambiare il modo di vedere le cose, non soffermatevi alla quotidianità : cambiatela!
Dunque, dopo il momento molto "filosofo" ahah vi racconto un po' di ieri. Ieri è stato l'ultimo giorno di scuola, é stato ovviamente tristissimo pensare che quella sarebbe stata l'ultima volta a scuola, in quella classe, in quel banco. Le mie compagne sono state carinissime, alcune delle mie amiche mi hanno fatto dei regali e una mia amica ha preparato una torta! Carinissime! Domani vedró per l'ultima volta le mie migliori amiche e penso piangeró a dirotto, saró tristissima! E la host family il 20 mi fará una piccola festa ed infine il 21 si parte. Mi dispiacerá immensamente non poter più scrivere post direttamente dall'Irlanda. Spero davvero che vi siano piaciuti questi posts, i miei piccoli sfoghi, e spero di avervi dato qualcosa, di avervi strappato anche un sorriso! 

Monday, December 1, 2014

Ultimi 20 giorni in Irlanda.

Hi everyone! Here I am, finaaaaally! Dunque... Dopo secoli d'assenza, e so che non mi perdonerete mai per questo, ma davvero l'Irlanda è un posto dove non si ha neppure un attimo per respirare! Dunque... Ultimi 20 giorni in Irlanda. Cavolo. Sembra ieri quando facevo il conto alla rovescia per venire qui e mancavano  cento giorni. Il tempo vola in una maniera davvero assurda. Questo weekend sono partite le ragazze che erano qui con me, anche loro italiane. Loro erano qui per tre mesi, e come potete immaginare, lasciarle è stato davvero tristissimo, mi mancano già e spero di rivederle presto! Ovviamente dopo tre mesi : a supportarci a vicenda, ad aiutarci, a condividere quasi ogni attimo insieme, è normale che manca diciamo quella "parte fondamentale" dell'esperienza che sono loro! I primi giorni senza loro, stanno andando bene, ho tantissimi amici irlandesi, per mia fortuna e sono davvero soddisfatta di questo, perchè nonostante io sia qui da poco più di tre mesi, ho creato dei legami unici, e ho vissuto tutto ció che volevo vivere. Non potevo chiedere esperienza migliore e non ho alcun rimpianto! 

Ebbene si, abbiamo incontrato il sosia di Ed Sheeran a Cork!



Qui eravamo alla festa per la partenza delle altre due exchange.

E come potete vedere : l'aria natalizia è arrivata anche qui nella fredda e lontana Irlanda!





Sunday, October 12, 2014

46 giorni nell'isola più verde che ci sia.

E dopo taaaanto ma tanto tempo riscrivo! Purtroppo ho sempre un miliardo di cose da fare e non riesco mai a trovare un attimino libero per scrivere. Sono giá quarantasei giorni in quest'isola. Pensare che più di un quarto della mia esperienza è passato, da una parte mi rende orgogliosa di me stessa, dall'altra parte non voglio lasciare questo posto. Dunque, in realtá non sta capitando nulla di stratosferico, vivo una vita tranquillissima, ormai tutti mi conoscono, solo "l'italiana" ahahah e nulla, questa vita mi piace sempre di piú. Questo weekend ho avuto un Christening (battesimo), e penso sia stata la cosa piú noiosa di sempre, quindi non sto qui a raccontarvelo. Lo scorso weekend ho rivisto Marina, una mia carissima amica che vive a Thurles (contea di Tipperary). Mi é venuta a trovare qui a Kilworth e abbiamo passato un weekend meraviglioso! La domenica siamo andate a Cork con altri exchange italiani e spagnoli e poi con la mia migliore amica irish, Nadine. A proposito di Nadine, mi ha fatto un regalo : un braccialetto con scritto "Forever bff". É adorabile quella ragazza. La prossima settimana avró l'Activity Week, quindi andremo ogni giorno in qualche posto, in gita e la prossima ancora iniziano le vacanze di Halloween. Il 27 andró ad una festa in discoteca a Cork dove ci sarà Gas di Geordie Shore, e poi dal 28 al 31 andró a Dublino. Non vedo letteralmente l'ora di visitare Dublino! Una novità molto bella...è..... Preparatevi... Ahahah, mi sto sentendo con un ragazzo! E nulla, penso che per ora sia tutto. Adesso vi lascio con qualche foto delle ultime settimane qui in Irlanda! 










Friday, September 12, 2014

Love this island.



Eccomi qui con un nuovo post!
Sono giá 16 giorni che sono in questo meraviglioso posto e non potrei desiderare di meglio. Penso che aver scelto l'Irlanda sia stata la scelta migliore che potessi fare e sono davvero felicissima di porterlo dire. L'Irlanda, giorno dopo giorno, si sta rivelando fantastica in ogni cosa. Mercoledì sono andata in discoteca, la famosissima City Hall di Cork e c'era davvero tantissima gente, almeno mille ragazzi. La discoteca è stata veramente diversa da ciò che mi aspettavo. Siamo arrivate alle 1930, che era l'orario di inizio (della serie in Italia si inizia minimo alle 22.00 haha!) e giá a quell'ora c'era tanta gente ubriaca. Iniziamo la lunghissima fila e dopo mezz'ora finalmente entriamo ed iniziamo a ballare. La serata è stata veramente divertente, io sono andata con le altre due exchange students e due amiche irlandesi che ci hanno presentato a dei loro amici.A metà serata usciamo dalla disco per prendere aria e mi ritrovo davanti un ragazzo che era partito con me da Roma, anche lui italiano, che coincidenza!





Giovedi, invece, ho avuto il meeting della mia associazione, non è stato nulla di particolare. Semplicemente ci hanno parlato delle regole del programma e poi abbiamo parlato ad uno ad uno con un coordinatore che ci ha chiesto come ci trovavamo. Ho rivisto molti ragazzi che conoscevo già ed è stato molto bello per questo.
La cosa più figa da raccontare è sicuramente oggi! Siamo andati con la scuola a Lismore, una specie di bosco dove si fanno le cose più estreme. Abbiamo cominciato con un percorso abbastanza difficile, poi tiro con l'arco e dopo di che la cosa più figa tra tutte...ci siamo lanciati da 300 metri d'altezza. Abbiamo fatto zip line, è stato spettacolare. L'ho fatto ben tre volte perchè mi è piaciuto un sacco!


Concludo questo post parlandovi della scuola! A scuola mi sto trovando benissimo! Faccio un anno che si chiama T.Y. (Transition year) che sarebbe il quarto anno(in tutto sono sei gli anni) ed è un anno facoltativo. Mi piace veramente tantissimo sia perchè ho delle materie molto carine come cucina, coro, musica,swimming e sia perchè ogni mese si ha un'activity week dove si va in gita, proprio come questa che ho avuto questa settimana. La mia scuola è la Loreto Secondary School di Fermoy e come tutte ha ovviamente la divisa (ed è una scuola solo femminile!).









Monday, September 8, 2014

11 giorni in Irlanda.

Mi sono resa conto che l'ultimo post che avevo fatto per parlare dei primi sei giorni in Irlanda non si era pubblicato, perció l'ho pubblicato solo adesso. Bene, andiamo al dunque. In questi giorni sta andando tutto alla grande. Devo dire la veritá : per ora non ho mai avuto nessun attimo di nostalgia o cose del genere perció mi reputo veramente fortunata. Dunque, mi sto trovando molto bene. La family é davvero carina e la gente è fantastica. Venerdi dopo scuola sono uscita con alcune compagne di classe. Siamo a mangiare al ristorante cinese! È stato davvero bello, ci siamo divertite! E ieri sera invece siamo andati ad un party con la famiglia, era una specie di addio al nubilato del mio host brother in un irish pub ed è stato spettacolare! Ho bevuto tipo sei birre ahahah, c'era un sacco di gente ubriaca! Ci siamo divertiti davvero un sacco.Domani, invece partiró per la mia prima gita con la scuola e andiamo nel Kerry per una lunga camminata e mercoledì avró un party in discoteca alla City Hall di Cork con tutte le ragazze del Transition Year! Non vedo letteralmente l'ora.