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Thursday, April 6, 2017

DamisTOUR!

Ciao cari lettori,
eccomi tornata dal DamisTour, il giro in Europa dell'Est che ho fatto con il mio migliore amico, Simone.
Dire che sia stata un'avventura magnifica è dir poco. Oltre ad essere stato un viaggio unico nel suo genere, è stata una crescita e una scoperta continua.
Come già, avevo annunciato qualche articolo fa, le nostre tappe sono state : Londra, Amburgo, Berlino, Riga, Vilnius, Kiev ed infine Baku, capitale dell'Azerbaijan.
Ci siamo fermati in quasi tutte le città in media due giorni e la città che c'è piaciuta meno tra tutte è stata la nostra seconda tappa, Amburgo.


London


Quelle che più di tutte invece ci hanno stupito sono state Kiev e Baku, due città così diverse, ma così affascinanti e caratterizzate da culture che mai prima d'ora avevamo avuto modo di scoprire.
Devo dire, che anche Berlino l'ho adorata e credo che sia uno dei posti in cui ho tanto desiderio di trasferirmi un giorno. L'ho apprezzata tanto grazie al suo contrasto tra architettura moderna e quella tipicamente tedesca, il suo essere "alternativa", i suoi quartieri hipster, la sua musica, il suo essere ospitale con la sua popolazione che viene da ogni angolo del mondo.
Berlino è una città giovane e a parer mio, è una di quelle città che non si può non amare.


Berlin


Molto carine anche Riga e Vilnius, sicuramente molto più piccole rispetto a tutte le altre città che abbiamo visitato. Piene di locali, bar, pub dove passare delle serate in compagnia di una birra ed un gruppo d'amici. Sono città piene di studenti Erasmus e non. Riga è sicuramente meno sovietica rispetto a Vilnius, è una città moderna che può competere con tantissime altre città europee, viste come più "evolute". Vilnius invece, ha un'architettura differente, per certi versi i suoi palazzi sembrano italiani. Ha uno stile barocco ed è molto più vecchia e meno moderna di Riga, ma non per questo meno bella. Tra le due, personalmente, ho amato ancora di più Vilnius.



Vilnius


Riga



Per quanto riguarda Londra, la nostra prima tappa, è inutile parlarne. Lo sappiamo tutti, Londra è Londra e ci sono poche città che possono competere con lei. C'ero già stata, 7 anni fa e l'ho ritrovata sempre bellissima ma cambiata tanto. Molto più moderna con enormi palazzi. Inutile dire che Londra mi piaccia. E' vero che non potrei mai viverci, ma è davvero una meraviglia.

London

Ma passiamo, alle città che di più mi hanno stupita durante questo tour : Kiev e Baku, due destinazioni insolite ma tutte da scoprire giorno dopo giorno.
La cosa che più ho amato di questo tour è stato il fatto di aver visitato dei luoghi non particolarmente turistici. Il fatto di esserci immersi quasi completamente nelle culture di tutte le città visitate è stato qualcosa che mi rimarrà per sempre.

Kiev l'abbiamo definita come "un'anteprima di ciò che ci aspetterà in Russia", quando andremo, e come ciò che non ti aspetti in un viaggio. Una città molto sovietica con la metropolitana più profonda al mondo, chiese maestose dorate da tutte le parti e ottimo cibo.

Baku è stata una rivelazione. Sicuramente la meno turistica di tutte ma bellissima. Araba al punto giusto, turca in alcuni suoi lati e moderna.
E' una città che stupisce, indubbiamente. Fin quando non sei lì, non ci credi. Non realizzi di essere davvero in Azerbaijan, di conoscere una cultura così sconosciuta a tutti.
Gli azeri, inoltre, sono davvero delle persone magnifiche. E' raro che vedano dei turisti in città e quando li vedono fanno di tutto per aiutarli, anche se voi non lo chiedete.




Kiev




Baku


Siamo partiti con due valigie mezze vuote, preparate di fretta, di cui una rotta durante il tragitto e siamo tornati con tantissime nuove esperienze di vita. Siamo cresciuti durante questo viaggio, abbiamo capito che gli stereotipi sono solo degli stereotipi, e rimangono tali. Abbiamo capito che non è vero ciò che si dice su questa parte di mondo. Che non è vero che l'est è così pericoloso, povero così come viene descritto. Abbiamo imparato a conoscere le culture locali, le cucine di questi paesi, i luoghi e le loro usanze, prima di giudicarle.
Abbiamo scoperto quanto è affascinante questa parte di mondo, spesso dimenticata da tutti e sono contenta di averlo vissuto, scoperto, sperimentato in prima persona.



Spero che l'articolo vi sia piaciuto,

Stay tuned <3

Giuls.


Tuesday, July 21, 2015

Ireland I'm back!

Ciao a tutti cari lettori. Finalmente l'estate è arrivata e con lei anche il caldo, le belle serate tra amici, il mare e il divertimento. Come molti di voi sapranno, questa per me è l'ultima estate libera, perchè a settembre inizierò il quinto anno e dovrò affrontare la maturità e i test d'ammissione all'università. Quest'estate è iniziata davvero bene, il sette giugno infatti ho preso un aereo che mi ha portato a casa, in Irlanda. C'è una frase in cui mi sono imbattuta qualche mese fa "home is where heart is" e come potete ben capire, un pezzo del mio cuore io l'avevo lasciato lì, insieme a mille ricordi sparsi per i vari posti in cui ho vissuto quei mesi meravigliosi. Sono tornata per solo una settimana, purtroppo ed è stato il primo viaggio completamente da sola, infatti sono arrivata a casa di Nadine, la mia migliore amica, nel profondo sud dell'Irlanda, in un piccolo villaggio della contea di Cork da sola, prendendo autobus e treni, ma sono sopravvissuta. La cosa meravigliosa, che ogni volta che viaggio, riesco a notare è quanto è bello sentire le voci, i respiri, i racconti della gente conosciuta per caso su un autobus o un aereo. Emozioni. Sono proprio le voci delle persone che non rincontrerai mai più che talvolta ti rimangono. Durante il mio lungo viaggio mi sono imbattuta in una donna, una psicologa, che mi ha parlato per ore della sua professione. Ed è stato bello. Sentire come la gente riesce a capire gli altri, ma anche la fierezza del lavoro che svolge è bello, è proprio quella felicità che mi piacerebbe raggiungere nel mio futuro, anche se non vi nego che vorrei avere un cielo in continuo cambiamento. La prima tappa è stata Dublino. Sono arrivata lì verso ora di pranzo e da lì ho preso un treno e poi un autobus per Cork. L'autobus ha fatto il giro di tutta Dublino. Emozioni uniche. Dublino è una città speciale, fin troppo per me, che mi ricorda un milione di cose. Siamo passati anche dal mio posto preferito, quell'angolo di città che mi ricorda mille emozioni ogni volta.

Questo è il mio "angolo di paradiso" dublinese. Ci sono tantissimi ponti a Dublino ma per me questo ha un'importanza speciale. Ricordo che la prima volta che ci andai era una sera di fine ottobre con dei miei amici. Quella serata penso sia stata una delle serate più pazze e assurde della mia vita. Dopo tre lunghe ore di viaggio sono arrivata a Cork, la mia seconda città. Dovete sapere che durante la mia esperienza in Irlanda io ho vissuto a Kilworth (villaggio di 700 abitanti, anche se a scuola in realtà andavo a Fermoy) ma la mia vita la passavo a Cork. Lo so, è complicato ahah, ma praticamente uscivo sempre a Cork city, quindi tornare lì è stato un po' come un salto ai miei meravigliosi weekends e giornate passate lì con i miei amici. Una volta scesa dall'autobus mi sono ritrovata Nadine e come potete ben immaginare...è stata un'emozione immensa! Ho rivisto la mia migliore amica irlandese dopo sei lunghissimi mesi ed è stato bellissimo. Abbiamo fatto un giro a Cork. Non riuscivo ancora a realizzare che ero lì e tutto era reale.




La mia settimana in Irlanda è stata speciale. E' stata un mix di emozioni pure. Ero tornata effettivamente a casa. Nadine, tra l'altro, è stata carinissima. Mi ha portato in tanti posti dove non ero ancora stata tra cui Youghal, che vi consiglio assolutamente di visitare se siete da quelle parti. Youghal è una città piccolina ma magnifica. Ah, quanto mi piacerebbe viverci! E soprattutto c'è il mare.












Non c'era caldo, come potete immaginare, però andare al mare quando le giornate sono così è davvero piacevole. Poi io adoro letteralmente il clima irlandese perchè non è mai troppo freddo nè troppo caldo, è proprio la mia idea perfetta di luogo in cui vivrei per sempre per quanto riguarda il clima. Abbiamo passato un'intera giornata a Youghal : la mattina in piscina e poi il pomeriggio al mare ad ammirare la bellezza di quel posto.









Ma ovviamente...non poteva mancare la tappa a Fermoy, la città dove frequentavo la scuola. Sono anche entrata e ho salutato la principal (preside) e la vice preside. Sono state carinissime ed erano tra l'altro scioccate dalla mia presenza. Rivedere la Loreto vuota mi ha fatto un certo effetto. Mi manca davvero quella scuola. Mi manca soprattutto la mia felicità e spensieratezza che avevo ogni mattina quando ci andavo, al contrario della scuola italiana, dove provo tutt'altro che spensieratezza la mattina, ma sono sempre presa dall'ansia. Durante la tappa a Fermoy ho visto anche Frances, l'altra mia migliore amica irlandese.

Diciamo che sentivo davvero il bisogno di tornare, di recuperare una parte di quotidianità, ed è stato bello nonostante il tempo, che è stato poco. Ma ci saranno occasioni, altre mille occasioni per vivere uno scorcio di vita irlandese con tutte le emozioni che quell'isola può darti. Ho lasciato l'isola però non da sola e questo è stato ancor più bello, infatti Nadine è venuta in Italia con me per un mese!
Bye Ireland, see you really soon! <3